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DAZN
Cristian Chivu, ai microfoni di DAZN, ha commentato il successo ottenuto a San Siro contro il Lecce. Ecco le parole dell'allenatore nerazzurro: "L'abbraccio con Esposito? Sono 7 anni, era un bambino piccolo, mi arrivava al petto... Siamo cresciuti praticamente insieme, lo conosco bene, conosco anche le sue tasche, conosco la sua famiglia, l'ambizione, il suo lavoro, il percorso nel settore giovanile. È stato il mio capitano nella Primavera, da sotto età. Sono felice per lui, per la squadra, oggi è stata una partita veramente complicata".
"Vittoria che vale doppio? Me l'aspettavo difficile, quando spendi tanto in una partita dome quella di domenica sera, quando non riesci a raggiungere quelle che erano le tue ambizioni, la mancanza di energie si vede, e l'ho vissuto anche io da giocatore, a volte giocare la prossima in 72 ore era la cosa più difficile da fare. Mi prendo l'atteggiamento di questa squadra che, nonostante le difficoltà nel trovare gioco, nel trovare la lucidità giusta, ci ha creduto fino in fondo, ci ha lasciato anima e cuore dentro al campo per portare a casa questa partita. Sono partite dove è più probabile che le perdi".
"Il giorno di riposo alla vigilia? Possiamo cambiare la domanda, magari dire che abbiamo vinto per il giorno di riposo... È tutto relativo, io non devo giustificare le mie scelte, non alleno per la mia coscienza, alleno per quello che vedo, per quella che è la mia esperienza, per quello che vedo negli occhi dei miei ragazzi. A volte prendo decisioni che possono sembrare strane, magari il calcio italiano non è abituato, ma a me non interessa. A me interessa quello che saranno i prossimi 5 mesi di questa stagione.
Il vantaggio sul Napoli? Mi è capitato in carriera di vincere il titolo di campione di inverno, ma questo non conta niente. Quello che conta è arrivare fino in fondo, a maggio, consapevoli del fatto che siamo competitivi, rimanere aggrappati in testa alla classifica, perchè sarà un campionato punto a punto fino alla fine. Ho un gruppo di ragazzi di cui mi fido, nessuno ti garantisce che vai in ritiro e vinci. Bisogna avere lucidità e anche coscienza".
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