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Chivu: “Meritiamo i playoff, pagata superficialità. Spogliatoio umile. Mourinho? Penso a…”

Alessandro De Felice
Alessandro De Felice Redattore 
Le dichiarazioni rilasciate a Sky Sport al termine della sfida Borussia Dortmund-Inter di Champions League

Cristian Chivu è intervenuto a Sky Sport al termine della sfida tra Borussia Dortmund e Inter, gara valida per l'ottavo turno della Fase Campionato della Champions League 2025/26.

Di seguito le sue dichiarazioni:

Il bilancio?

"Abbiamo quello che meritiamo, che non dobbiamo guardare indietro per quello che non abbiamo fatto, ma prenderci quello che abbiamo fatto. Non era semplice, nemmeno stasera in questo stadio, con questa squadra, con questa energia che il tifo del Borussia gli dà. Abbiamo fatto una gara seria, matura, una gara in cui secondo me potevamo avere più fame, più concretezza nel primo tempo, nelle situazioni che ci siamo creati nell'andare ad attaccare una linea, ma abbiamo pagato un po' di superficialità. Ma ripeto, siamo contenti perché questa squadra sta lavorando sodo, ultimamente, negli ultimi due mesi la crescita è esponenziale. Un risultato del genere può dare tanta autostima e tanta fiducia.

L'idea di poter affrontare Mourinho che cosa solletica nella mente di Cristian Chivu?

"In questo momento ho solo un'idea di affrontare Nicola domenica, perché per me è la partita più importante di questa stagione, perché siamo costretti a dormire qua stasera notte, perché domani viaggeremo, perché ci alleneremo anche, e perché pensiamo sempre alla prossima partita che è sempre quella più importante”.

La crescita di Dimarco?

“Non so, dovete chiedere a lui. Noi siamo molto contenti di come è stato nel suo inizio stagione, la mentalità che ha avuto all'inizio, che ha tuttora, la voglia di lavorare sodo, di essere determinante. Grazie a Dio la qualità l'ha sempre avuta e l'ha fatta vedere sempre. Oggi come oggi ci godiamo un giocatore maturo, completo, che ci dà una grossa mano e noi siamo molto felici di quello che sta facendo".

Due vestiti tra Serie A e Champions?

“Il merito di questi ragazzi nel calare subito in quello che sono state le nostre richieste, quello che abbiamo cercato di riportare. Penso che la parola umiltà è la parola chiave di tutto quello che accade in questo gruppo, in questo spogliatoio, perché sono 25 giocatori che cercano di fare di tutto per essere protagonisti, perché sanno che hanno la possibilità a turno di mettersi in mostra, di dare una mano importante a quella che è questa squadra. Ecco, oggi vorrei anche sottolineare un po' la prova di Yann Sommer, di Luis Henrique, ma lo stesso Andy Diouf che è entrato e che ha avuto tutta la pazienza di lavorare bene, di non lamentarsi, di capire anche dove è capitato, quanto è difficile vestire questa maglia, le aspettative che ci sono nei confronti dell'Inter, giustamente, perché è una squadra che si è costruita con una reputazione importante. Oggi è entrato con lo spirito giusto e sono contento che sia riuscito a sbloccarsi, a fare gol. E deve continuare così e noi continueremo così perché ormai abbiamo raggiunto un livello di maturità importante dove il lavoro lo mettiamo al primo posto, dove l'umiltà la mettiamo sempre, nonostante l'avversario che affrontiamo, con sapere del fatto che si può vincere o si può perdere, ma quello che non dobbiamo mai perdere è il nostro atteggiamento e la nostra mentalità”.