Dopo la partita dell'Inter a Como, è tornato in auge il tema dei fischi a Bastoni.
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Dottor Corona: “Bastoni capro espiatorio, sui social persecuzione che sfiora bullismo. Bene l’Inter che…”
Nell'intervista a Fanpage.it il dottor Danilo Corona (psicologo, psicoterapeuta, psicosomatologo) spiega il meccanismo del "capro espiatorio" e quando il tifo rischia di trasformarsi in accanimento collettivo, il ruolo dei social nell'alimentare l'odio e il sottile confine tra sfottò sportivo, espiazione pubblica inquietante e ai limiti del bullismo da stadio.

Dottore, partiamo dal cosiddetto meccanismo del capro espiatorio. È mai possibile che un singolo episodio trasformi un calciatore nel ‘nemico pubblico numero uno', andando oltre ogni logica sportiva?
"Il meccanismo del capro espiatorio è antico, studiato profondamente dal filosofo René Girard, e lo ritroviamo in fenomeni storici ben più gravi delle vicende calcistiche. La mente umana, davanti alla complessità di una sconfitta o di una frustrazione, cerca una semplificazione. Gestire la complessità costa fatica, individuare un colpevole unico è rassicurante. In casi come questo, l'episodio di Bastoni diventa la spiegazione semplice a un evento negativo. Per esempio: abbiamo perso per colpa di questa espulsione. È un modo per scaricare la frustrazione derivata dai risultati della competizione su un unico punto focale".
Cosa scatta nella mente di migliaia di tifosi che fischiano all'unisono: possiamo definirla reazione a un atto di ingiustizia percepita o un semplice sfogo di frustrazioni?
"Entrambi. L'evento di fondo è la percezione di un'ingiustizia, legata in questo caso a una simulazione evidente. Il pubblico sente la necessità di trovare una ‘risposta' a questa ingiustizia. Non dimentichiamo il contesto: il derby d'Italia tra Inter e Juventus ha una storicità fatta anche di scudetti tolti e riassegnati. A causa anche di questa tensione pregressa fa sì che un episodio, purtroppo non raro nel calcio, prenda un'eco sproporzionata".

Lei ha accennato al fatto che alcuni atteggiamenti di Bastoni possano aver alimentato polemiche. Quanto conta il comportamento nella costruzione del nemico?
"Moltissimo. L'esultanza al momento del rosso o il giustificarsi con una mezza bugia hanno agito come benzina sul fuoco. In quel momento la tensione è tale che anche un professionista di 26 anni con esperienza internazionale può perdere il controllo. Gli atleti sono esseri umani: la tensione emotiva può far crollare la lucidità della performance e della comunicazione".
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