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fcinter1908 news interviste Felipe Melo: “Inter-Juventus, ecco chi vincerà. Marotta fenomeno. Dimarco e Zielinski…”

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Felipe Melo: “Inter-Juventus, ecco chi vincerà. Marotta fenomeno. Dimarco e Zielinski…”

Felipe Melo: “Inter-Juventus, ecco chi vincerà. Marotta fenomeno. Dimarco e Zielinski…” - immagine 1
Il brasiliano, doppio ex di giornata, presenta i temi principali del derby d'Italia in programma questa sera a San Siro
Fabio Alampi Redattore 

Felipe Melo, ex centrocampista brasiliano con un passato sia all'Inter che alla Juventus, ha parlato del derby d'Italia ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: "Il derby d'Italia si gioca nel giorno di San Valentino, quindi per chi dovrei tifare? L'Inter è la mia squadra fin da bambino, ma ho grande rispetto per i bianconeri, dove ho giocato due anni e ho battuto anche i nerazzurri".

Zoom sul derby d'Italia: cosa le piace di Chivu?

"Il gioco. Ha aggiunto delle idee a una squadra già forte".

Inter Chivu

E dei singoli chi l'ha stregata di più?

"A oggi Dimarco è il miglior esterno d'Europa. Quando ero all'Inter si allenava con noi, era un ragazzino, sfornava cross a raffica per le punte dopo l'allenamento. E poi Zielinski: finalmente ha trovato continuità e i risultati si vedono. Con loro Chivu è stato top".

Come giudica l'inizio di stagione di Luis Henrique, brasiliano come lei?

"È normale faticare un po' all'inizio, ma sta crescendo partita dopo partita. Vedremo altri gol".

Vede l'Inter migliorata rispetto all'anno scorso?

"Rispetto al Mondiale per Club è un'altra cosa, quello sì. Come le dicevo prima, non c'entra giocare bene o male, ma migliorare e aggiungere qualcosa in più. Chivu l'ha fatto".

Il derby d'Italia a cui è più legato da giocatore?

"Ne scelgo uno per parte: con la Juve dico quello del dicembre 2009, vinto 2-1. Fui espulso per un contatto con Balotelli che in realtà neanche ci fu. Reagì come se l'avessi toccato. Con l'Inter scelgo quello del settembre 2016, di nuovo 2-1. Entrai nel secondo tempo".

Inter

Alla Juve incrociò Beppe Marotta, oggi presidente dell'Inter. Che ricordo ha?

"Un fenomeno. Tutto ciò che tocca diventa oro. Arrivai con Alessio Secco, anche se alla fine, come ho raccontato più volte, sarei andato all'Inter da Mourinho. Fu Corvino a dirmi che avrei dovuto accettare la Juve. "Loro pagano la clausola da 25 milioni", disse. E andai. Passai dall'essere l'idolo dei fiorentini a traditore: ancora oggi mi dispiace".

Nel 2015 ha realizzato il sogno di giocare nell'Inter.

"Mancini mi chiamò in gran segreto dicendomi di non parlare con nessuno. Era impossibile dire di no, dovevo realizzare un sogno. A casa ho ancora la prima pagina della Gazzetta dopo un mio gol al Verona, quando andai a baciare mia moglie. Era il 2015, c'è scritto 'fuga al bacio'".

Felipe, come finisce il derby d'Italia?

"Vince l'Inter perché gioca in casa".