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Gattuso in zona mista: “In uno stadio di 70/80mila persone oggi dei fischi arrivavano…”
Rino Gattuso, ct della Nazionale, ha parlato così in zona mista dopo la vittoria dell'Italia per 2-0 contro l'Irlanda del Nord:
“Gara complicata, ci abbiamo messo anche del nostro. Mancini faceva il terzino, Locatelli si abbassava, eravamo troppo prevedibili. Nel secondo Locatelli era nella posizione giusta e abbiamo sviluppato meglio. Ci hanno sorpreso un po’, pensavamo andassero più in verticale e invece volevano palleggiare. Sapevamo che c’era da soffrire, siamo contenti. Paura nel primo tempo e cos’ho detto all’intervallo? Doveva andare Barella sotto-punta, anche Tonali si abbassava comunque, andavamo piano anche coi passaggi. Nel secondo eravamo più ordinati e veloci.
All’intervallo se avete notato son stato tranquillo, non volevo mettere pressione. A livello mentale e di gambe sapevo che poteva essere così, bravi i tifosi, non hanno mai fischiato, bravissimi. Abbiamo rivisto la velocità della palla e la posizione di Locatelli.
Rapporto con Bergamo? Scelta mia questa, la paura più grande e non fate titoli, è che se oggi eravamo in uno stadio di 70/80 mila persone, dei fischi arrivavano. Qui ti fanno sentire a casa, hanno voglia e spingono. Il Galles palleggia tantissimo e gioca senza punte, la Bosnia 4-4-2 con grandi marpioni di esperienza, due ambienti caldi. Sarà molto difficile, i rigori li ho visti sì”.
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