fcinter1908 news interviste Chivu: “Vi dico vero motivo del caos Bastoni! A chi mi ha detto finto prete rispondo che…”

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Chivu: “Vi dico vero motivo del caos Bastoni! A chi mi ha detto finto prete rispondo che…”

Marco Astori
Marco Astori Redattore 

Il caso Bastoni? 

La cosa difficile è stata che avevo fatto quella dichiarazione il giorno prima... Ma non era che dovevo dirlo io, ho detto che quando avrei visto uno farlo, l'avrei fatto anch'io. E mi sono pentito perché dovevo dire forse. Poi è accaduto quello che è accaduto e avevo due scelte: o mantenere la mia o difendere il mio giocatore. E' giusto difenderlo perché si era creata una situazione subito post-gara che andava oltre le ragioni e il calcio. Va bene tutto, uno può sbagliare, simulare o non simulare, ma era qualcosa oltre. Ma io lo so perché: perché tutti si aspettavano che l'Inter non vincesse. Giravano i maroni a tante persone: i big match non li avevamo vinti e si era creata una narrativa che la Juve l'avrebbe vinta, ma per me non era proprio così. Quanto ha sofferto lui? Tanto, ma è stato bravo a non farlo vedere ai compagni, che gli sono sempre stati vicini. Però colpisce il fatto che poi vai a Lecce e lo stadio ti fischia, a Como uguale: sorridi, ma dentro solo lui e la famiglia sanno cos'aveva dentro. Io cos'avrei fatto? Per me non è una simulazione, continuo a dirlo adesso: non è colpa né di Bastoni né dell'arbitro, ma del regolamento VAR. Fuori a tutti noi sembrava fallo netto: pure i giocatori della Juve si girano anche loro arrabbiati. Poi è un tocco leggero e non meritava il giallo, ma la mano allungata c'era: poi lui esagera. Ma solo chi non ha giocato non capisce cosa si vive a livello emozionale in Inter-Juve. Quello che mi ha dato fastidio è che ex giocatori ne hanno parlato come se fosse una vergogna: ma loro stessi l'avevano fatto, tutti abbiamo giocato. E se abbiamo la possibilità di "imbrogliare", in una partita si fa di tutto: sono cose che capitano da anni. Io quello che è successo ad Ale io non l'ho mai visto e non l'ho visto nemmeno dopo perché di episodi ce ne sono stati.

Quanto è mancato Lautaro?

Tanto, molto. Ma sono stati bravi i ragazzini: la mia paura è sempre stata trovarmi a fare una partita con Pio e Bonny. Non perché non sono bravi, ma per l'inesperienza: quindi li ho sempre affiancati a Lautaro e Thuram. Poi ti trovi nel derby che devono giocare tutti e due perché Lautaro era fuori e Thuram aveva le placche. Lì ti trovi in una situazione difficile sperando che facessero il meglio e l'hanno fatto: abbiamo avuto più difficoltà del solito anche perché i difensori del Milan quando vedono due ragazzini iniziano ad alzare il livello. Se vedi Lautaro e Thuram, hanno qualcosa di diverso e da difensore sei preoccupato. E Lautaro ci è mancato tanto.