Al Meazza, durante la gara di CL, i giocatori ucraini si sono sentiti provocati da quelli nerazzurri che hanno giocato in dieci per l'espulsione di Bastoni
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Al sito ufficiale dello Shakthar, il centrocampista della squadra ucraina Marlon Gomes, ha parlato della sconfitta subita in Champions League contro l'Inter. Queste le parole del giocatore che ha risposto ad una domanda sulle provocazioni sul campo dell'Inter che in realtà ha dovuto affrontare calciatori avversari spesso a terra senza motivo. Tanto che ad un certo punto San Siro ha iniziato a spazientirsi.
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– Quanto sei deluso dal risultato, considerando che eravate in superiorità numerica e avevate dimostrato una certa sicurezza in campo?
Personalmente, sono molto triste. Sapevamo che sarebbe stata una partita molto difficile in trasferta, perché l'Inter è una grande squadra. Ma abbiamo tenuto duro e abbiamo giocato a testa alta. Sono rimasti in dieci, ma sfortunatamente non siamo riusciti a portare a casa la vittoria. È un vero peccato. Ora ci concentriamo sul campionato. Analizzeremo i nostri errori e correggeremo tutto prima della prossima partita di Champions League.
– Perché, secondo te non siete riusciti a sfruttare al meglio quel vantaggio?
Come ho già detto, giocare in trasferta è molto difficile. Quando sono rimasti in dieci, avevamo più spazio a centrocampo, ma si sono comunque difesi bene. Questo è il calcio. Sono riusciti a batterci nonostante avessero un giocatore in meno. È molto deludente: non doveva succedere. Ora dobbiamo lavorare per ridurre al minimo i nostri errori. Come ho detto prima, guardiamo avanti. Questo è il calcio: oggi abbiamo perso, ma presto avremo un'altra occasione per vincere.
-Ad un certo punto - chiede il giornalista - ci sono state diverse provocazioni da parte dell'Inter: come avete reagito?
Immagino che faccia parte del calcio. Le squadre reagiscono alle provocazioni a modo loro. Certo, hanno cercato di destabilizzarci, ma abbiamo tenuto duro. È stata una partita molto impegnativa dal punto di vista fisico. Probabilmente ci sono state anche delle provocazioni. Per fortuna abbiamo finito con undici uomini in campo, mentre loro ne avevano uno in meno. Ma non siamo riusciti a scardinare la loro difesa, nemmeno in superiorità numerica. Ora dobbiamo lavorare sodo durante la settimana e vedere quali aggiustamenti vuole apportare l'allenatore. Guardiamo avanti, perché la prossima partita è dietro l'angolo.
(Fonte: shakhtar.com)
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