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Spalletti, frecciata a David: “Yildiz con una punta sarebbe ancora meglio”
Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo il successo per 4-0 contro il Pisa all'Allianz Stadium nel match valido per la 28esima giornata di Serie A.
"Oggi prima della partita gli ho detto questo quando mi hanno fatto gli auguri, che sono nel posto giusto per festeggiare il compleanno, nel luogo giusto, con gli amici giusti, per cui mi mancava solo il regalo, che era quello di vederli festeggiare sotto la curva e l'hanno fatto. Hanno giocato anche una buona gara, perchè poi passa tutto da lì. Sono stati bravi quelli che sono entrati, si erano preparati bene, è chiaro che le difficoltà ci sono perchè in una partita come questa dove tutti danno tutto per scontato, mentre gli altri si stanno allenando bene. e stanno dando continuità a quello che avevo visto con Gilardino, sono una buona squadra".
Il contratto come regalo di compleanno?
"È semplice quella cosa lì, si vivono queste partite, sulle quali deve essere le nostre attenzioni, non è il fatto di avere un futuro...anzi, non bisogna proprio parlarne del futuro, il futuro si crea quotidianamente, si crea momento dopo momento, domani mattina nell'allenamento che devono fare forte quelli che non hanno giocato, perchè poi si dà un giorno o due liberi, si devono rimettere in pari per quando si ritorna. Devono avere la fatica di una partita nelle gambe. Il futuro si fa se eseguiamo bene, se siamo autodisciplinati giorno dopo giorno, al di là del minutaggio giocato, di quelle che sono le scelte, degli errori che si fanno, perchè poi li commettono tutti. Il futuro è quello che riusciamo a fare momento dopo momento, giorno dopo giorno, non conta tanto un contratto".
Poi una frecciatina - nemmeno troppo velata - a David, sostituito all'intervallo:
"Noi delle prove le abbiamo fatte, la prima punta deve avere anche un po' di impatto fisico o ti viene a creare veramente quella qualità sulla trequarti che ti fà superiorità. Se la vogliono venire a bacchettare, si crea lo spazio per gli inserimenti. Bisogna per forza passare da quella roba, una grande qualità dentro il denso, nell'angusto dei mediani, dei centrali, perchè giocano a tre, hanno il mediano basso, per cui, lì ce ne sono pochi di spazi, ci vuole veramente questo saper dosare il passaggio, sapersi veramente ritagliare quello spiraglio perchè gli spazi sono ristrettissimi. E noi stasera abbiamo fatto vedere che non ce l'avevamo quste situazioni qui, per cui si è levato uno da dentro, si è fatto più perimetro, più ampio e siè portato più velocemente palla da una parte all'altra, in modo che gli si è sgranato un po' dentro la possibilità di rimanere densi e con Yildiz che probabilmente non è più così stretto, perchè poi quando ha fatto gol eravamo già in vantaggio, per cui lì gli spazi si sono un po' dilatati. Per giocare con le spalle al centrale, anche per lui è più difficile, non è che sia la sua vera caratteristica quella, perchè quella è un'arte di saper giocare lì e un po' di imptto fisico ci vuole. Ormai i centrali sono tutti alti, grossi, sono scocca e fisico, ti vengono addosso, ti sbattono sempre, per cui ci vuole un po' di spazio per lui e se lo va a cercare un po' sul centro-sinistra, un po' più basso, perchè quella posizione con le spalle non lo mette a suo agio".
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