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fcinter1908 news interviste Koné: “Futuro? Felice al Sassuolo, vediamo cosa succederà. Sul litigio con De Zerbi…”

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Koné: “Futuro? Felice al Sassuolo, vediamo cosa succederà. Sul litigio con De Zerbi…”

Andrea Della Sala Redattore 
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il centrocampista del Sassuolo, nel mirino delle grandi, ha parlato anche del suo futuro

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Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il centrocampista del Sassuolo Ismael Koné, nel mirino delle grandi, ha parlato anche del suo futuro:

Lei non aveva mai segnato sei gol in un campionato. Cosa è cambiato?

«Al Sassuolo ho capito che dovevo modificare il mio approccio al gioco, anche fuori dal campo. Poco fa mi sono allenato con la squadra, adesso faccio l’intervista con lei e poi vado a casa dove mi aspetta un preparatore atletico personale con cui lavoro ogni giorno in una camera della casa adibita a palestra. Queste cose fanno la differenza. Rispetto al passato sto attento a cosa mangio, a come dormo: faccio di tutto per essere un giocatore migliore. I gol sono una delle conseguenze».

Piace a tante squadre. Dove giocherà l’anno prossimo?

«Sono sincero: non lo so. Vediamo cosa succederà, ma sono concentrato su ciò che devo fare. Sono felice di stare al Sassuolo e della fiducia del club. Poi ci sarà il Mondiale».

Cosa era successo a Marsiglia con De Zerbi?

«Siamo due persone che amano il calcio, ma con due visioni diverse. Lui ha davvero una passione incredibile. In quel periodo io avevo qualche difficoltà e probabilmente non riuscivo a dargli subito ciò che voleva. A Marsiglia sono stato bene, è stata una bella esperienza, ricordo la bravura dei compagni e il calore dei tifosi. Non sarò mai abbastanza grato per ciò che ho vissuto lì anche se non è andata come avrei voluto. Non dirò mai nulla di male su Roberto: magari poteva avere più pazienza con me e io potevo evitare di rispondergli. Cose che succedono. Fu una discussione come tante: lui vuole che in mezzo al campo si facciano uno o due tocchi, ma io ho bisogno di un po’ di libertà. Voglio cercare la giocata. Lui lo sapeva, ma quel giorno si arrabbiò» .

Fu giusto mostrare il video di quella discussione?

«Decisione del Marsiglia. Io non sapevo che l’avrebbero inserita nel documentario che celebrava quella stagione speciale con il ritorno in Champions. Quest’episodio non mi ha cambiato, so da dove vengo, mi è spiaciuto che magari potesse avere effetto sulle persone intorno. E c’è una cosa che nessuno sa».

Quale?

«Un paio di settimane fa sono andato a Londra con due compagni, ho incontrato Roberto e mi ha abbracciato forte. Abbiamo parlato di tante cose, come se nulla fosse. A volte i social e i media rendono tutto troppo grande».