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"Paolo Maldini nuovo direttore tecnico della Nazionale? Non posso né confermare, né smentire...".
Ospite a Tg2 Post su Rai 2, il presidente della Figc Giovanni Malagò si sbilancia sulla possibilità che l'ex campione azzurro possa affiancarlo nella gestione della Nazionale.
"Non posso né confermare né smentire, ma ha esattamente i requisiti di chi debba venire ad aiutare la Federazione. Ha quelle caratteristiche, come magari un'altra persona...".
Chi sarà il nuovo commissario tecnico?
"Sono mortificato di non dare uno scoop. Una corsa a due? Discorso molto semplice: in questi giorni mi sono reso conto della dicitura e dello slogan che in Italia ci sono 60 milioni di allenatori. È assolutamente vero. Comunque, a torto o ragione, in passato recente il presidente della Federazione sceglieva in grande solitudine l'allenatore. Oggi, data l'emergenza, è complicato andare su un contesto interno e devi andare sul mercato. Da solo? Non mi manca il coraggio di farlo, ma voglio appoggiarmi a qualcuno. Voglio condividerlo con qualcuno. Penso di saperne abbastanza, ma voglio qualcuno che ne sappia più di me. Il famoso direttore tecnico che magari può diventare Club Italia. Così gli italiani devono capire il discorso di mentalità e cultura. Io sono molto vicino a questa persona e cominciamo a fare molto velocemente una scelta su chi debba essere l'allenatore".
Antonio Conte CT: sbagliamo?
"Ho visto quell'italiano con la maglietta della Nazionale italiana. La gente derideva e quasi lo offendeva, lui si è alzato e ha fatto vedere il nostro stemma. Io mi sento come lui, non avete idea di quanto si sentano così le persone."
Alcuni club però non hanno sempre contribuito al movimento...
"Questo è uno dei punti cruciali. Chi ha avuto l'idea di coinvolgermi e candidarmi è stata la Lega di Serie A. Direi all'unanimità. Loro lo sanno. Notoriamente è belligerante, ci sono diverse anime e questo consenso ha permesso di accrescere le mie riflessioni e responsabilità. Ma per altre componenti ho chiesto: 'Siete disposti a dare una mano?'. Se hai giocatori forti come Zaccagni o Barella, il valore patrimoniale loro ai Mondiali è diverso. C'è la piena volontà a supportare un nuovo progetto della Federazione"
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