"Il mio obiettivo è sempre stato aiutare la squadra. Questo conta molto più dei premi individuali", dice Malen

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Nel corso di un'ampia intervista a Cronache di Spogliatoio, Donyell Malen ha parlato anche del suo percorso a Roma rispondendo anche alla domanda sulla classifica marcatori:

"Quando sono arrivato in Italia, a Roma, ho sentito subito qualcosa di speciale. Mi piacciono i tifosi, la città, il clima, il cibo. Mi piace stare in giro per la città e vivere l’atmosfera romana. I miei compagni scherzano spesso sul fatto che io sia sempre in centro. Ricordo benissimo il mio primo impatto con Roma. Quando arrivai, i tifosi erano fuori ad aspettarmi e a urlare il mio nome. Il modo in cui mi hanno accolto e fatto sentire subito parte della famiglia è qualcosa che ho apprezzato davvero tanto.

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Qualcuno mi ha chiesto se, arrivando a inizio stagione, avrei potuto vincere la classifica marcatori della Serie A. Io penso di sì, penso che avrei avuto una buona possibilità. Però il calcio non funziona così. Io sono arrivato a gennaio e il mio obiettivo è sempre stato aiutare la squadra. Questo conta molto più dei premi individuali. I miei compagni qualche volta mi chiamano “D-9”, un po’ come “R9”. Ma succede solo quando gioco bene. Quando gioco male, mi chiamano in altri modi. Devo dire che tutti mi hanno aiutato fin dal primo giorno.

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Conoscevo già Devyne Rensch dalla Nazionale e questo mi ha aiutato, ma in generale tutti hanno cercato di creare un legame con me dentro e fuori dal campo. Alcuni non parlano bene inglese, ma non importa: certe connessioni vanno oltre le parole.

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