- Squadra
- Calciomercato
- Coppa Italia
- Video
- Social
- Redazione
news
Mancini: “Rinnovo? Parliamo da tempo, aspetto risposte. Inter? Rispondo così”
Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui
Gianluca Mancini, difensore della Roma, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport da Montopoli in Val D'Arno, in occasione dei un evento promosso dall'associazione 'Matti di te'.
Di seguito le sue dichiarazioni:
Perché noi non giocano i 18enni?
"Il discorso è ampio. Io posso parlare da un protagonista che non ha centrato la qualificazione. È un dolore che fa male. Non sto vedendo le partite perché fa veramente male. Guardo gli highlights ma non riesco a vedere le partite. Non mi piace parlare troppo. Se non ci siamo qualificati per tre volte non è problema solo di giovani e settori giovanili, quello che sto sentendo, ma più grande. Speriamo di tornare ad essere protagonisti al Mondiale".
La Roma in Champions League:
"Ripaga tutta l'annata straordinara, con alti e bassi, ma è normale in un campionato lungo. Il gruppo ha fatto grandi calvalcate con due finali e semifinali europee. Ci mancava la Champions, da 7 anni arrivavamo sempre vicini. Questo terzo posto è il coronamento di un gruppo".
In vacanza avete parlato di rinnovi con Pellegrini?
"Ci siamo goduti le vacanze, abbiamo parlato di tutto. Rinnovo? Stanno parlando e sto aspettando. Guarda che sorriso che ho...".
A dicembre il rinnovo sembrava cosa fatta...
"Non è successo niente. Stavamo parlando e ora stiamo parlando. Sto aspettando. Durante l'anno mi sono concentrato sulle partite e l'obiettivo che avevamo nello spogliatoio. Ci abbiamo sempre creduto. C'è il mio procuratore, io stesso e la società che parliamo. Sto aspettando delle risposte".
Le voci sull'Inter e la risposta di Gasp?
"Io rispondo così... (ride, ndr)".
Le emozioni della Champions:
"Assolutamente sì. Dopo Verona, a terra abbracciato con Cristante, ho immaginato gli stadi e le musichetta che non ho mai ascoltati in carriera. Non vedo l'ora. Sono felicissimo. Mi godo gli ultimi giorni giorni di vacanza. Dal ritiro ci penseremo. Quest'anno il campionato e la Champions saranno più dure".
Quanto è stata dura dopo la partita contro la Juve?
"La partita con la Juve è stata per 24/48 h ore una bella batosta. Essere rimontati al 93' è stata una bella botta. Il nostro grande "capo", il mister, ci ha dato un sacco di fiducia. Ci disse "Vi lascio due giorni e non voglio vedere più queste facce". Facemmo una grande partita e lui era contento. Anche contro l'Inter, in cui abbiamo preso una bella batosta, il 5-2. Ci disse che era la prima volta che ci vide abbassare la testa. Ci disse: "Non deve più succedere". A cinque partite dalla fine ci disse: "Se facciamo cinque vittorie, andiamo in Champions". E le abbiamo fatte. Sto rivendendo la partita col Parma. Con la Juve abbiamo ricevuto una beffa, questa invece ci ha portato alla gloria bellissima. Ci ha portato a un derby. Il calcio dà e toglie: a marzo ci ha tolto, a maggio ci ha dato. Nel momento più importante ci ha portato a vincere. Arrivare terzi è unico".
© RIPRODUZIONE RISERVATA