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fcinter1908 news interviste Mancini: “Rinnovo? Parliamo da tempo, aspetto risposte. Inter? Rispondo così”

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Mancini: “Rinnovo? Parliamo da tempo, aspetto risposte. Inter? Rispondo così”

Alessandro De Felice
Alessandro De Felice Redattore 
Le dichiarazioni del difensore giallorosso ai microfoni di Sky Sport in occasione di un evento di beneficenza in Toscana

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Gianluca Mancini, difensore della Roma, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport da Montopoli in Val D'Arno, in occasione dei un evento promosso dall'associazione 'Matti di te'.

Di seguito le sue dichiarazioni:

Perché noi non giocano i 18enni?

"Il discorso è ampio. Io posso parlare da un protagonista che non ha centrato la qualificazione. È un dolore che fa male. Non sto vedendo le partite perché fa veramente male. Guardo gli highlights ma non riesco a vedere le partite. Non mi piace parlare troppo. Se non ci siamo qualificati per tre volte non è problema solo di giovani e settori giovanili, quello che sto sentendo, ma più grande. Speriamo di tornare ad essere protagonisti al Mondiale".

La Roma in Champions League:

"Ripaga tutta l'annata straordinara, con alti e bassi, ma è normale in un campionato lungo. Il gruppo ha fatto grandi calvalcate con due finali e semifinali europee. Ci mancava la Champions, da 7 anni arrivavamo sempre vicini. Questo terzo posto è il coronamento di un gruppo".

In vacanza avete parlato di rinnovi con Pellegrini?

"Ci siamo goduti le vacanze, abbiamo parlato di tutto. Rinnovo? Stanno parlando e sto aspettando. Guarda che sorriso che ho...".

A dicembre il rinnovo sembrava cosa fatta...

"Non è successo niente. Stavamo parlando e ora stiamo parlando. Sto aspettando. Durante l'anno mi sono concentrato sulle partite e l'obiettivo che avevamo nello spogliatoio. Ci abbiamo sempre creduto. C'è il mio procuratore, io stesso e la società che parliamo. Sto aspettando delle risposte".

Le voci sull'Inter e la risposta di Gasp?

"Io rispondo così... (ride, ndr)".

Le emozioni della Champions:

"Assolutamente sì. Dopo Verona, a terra abbracciato con Cristante, ho immaginato gli stadi e le musichetta che non ho mai ascoltati in carriera. Non vedo l'ora. Sono felicissimo. Mi godo gli ultimi giorni giorni di vacanza. Dal ritiro ci penseremo. Quest'anno il campionato e la Champions saranno più dure".

Quanto è stata dura dopo la partita contro la Juve?

"La partita con la Juve è stata per 24/48 h ore una bella batosta. Essere rimontati al 93' è stata una bella botta. Il nostro grande "capo", il mister, ci ha dato un sacco di fiducia. Ci disse "Vi lascio due giorni e non voglio vedere più queste facce". Facemmo una grande partita e lui era contento. Anche contro l'Inter, in cui abbiamo preso una bella batosta, il 5-2. Ci disse che era la prima volta che ci vide abbassare la testa. Ci disse: "Non deve più succedere".  A cinque partite dalla fine ci disse: "Se facciamo cinque vittorie, andiamo in Champions". E le abbiamo fatte. Sto rivendendo la partita col Parma. Con la Juve abbiamo ricevuto una beffa, questa invece ci ha portato alla gloria bellissima. Ci ha portato a un derby. Il calcio dà e toglie: a marzo ci ha tolto, a maggio ci ha dato. Nel momento più importante ci ha portato a vincere. Arrivare terzi è unico".