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Marelli: “Kalulu-Bastoni, niente prova tv e audio VAR: ecco perché. Simulazione è…”
Luca Marelli, ex arbitro e commentatore tecnico, è intervenuto ai microfoni di DAZN per parlare dell'episodio in Inter-Juventus che ha visto protagonisti Kalulu e Bastoni:
"Abbiamo già visto tante volte, direi che sottfermarsi sulla parte tecnica è sostanzialmente inutile. Non c'è nulla, è una simulazione da parte di Bastoni e non c'è alcuna infrazione da parte di Kalulu. Non possiamo certo considerare un'infrazione quel tocchetto sull'avambraccio di Bastoni con la mano sinistra di Kalulu. Che cosa è successo? È successo che purtroppo nel caso specifico Kalulu era già ammonito e pertanto è stato espulso per doppia ammonizione. Nel meeting di gennaio, attraverso il comunicato, l’IFAB ci ha comunicato che le modifiche al protocollo saranno in vigore dal 28 febbraio, presumibilmente dal Mondiale. Semplicemente l'arbitro potrà essere richiamato al VAR anche per le seconde ammonizioni comminate, cioè quelle non comminate non saranno chiamate. In questa circostanza, se fosse stato già vigente l'eventuale nuovo protocollo, La Penna sarebbe stata chiamata all’OFR, avrebbe potuto rettificare la sua decisione revocando la seconda ammonizione a Kalulu e nel caso avrebbe potuto anche ammonire Bastoni per simulazione. Perché dobbiamo ricordarci che la simulazione non è una fattispecie da area di rigore, ma vale su tutto il campo. E' per dargli una definizione “tentare di ingannare l'arbitro, cioè far ammonire un avversario, farsi concedere un calcio di rigore, farsi concedere anche semplicemente una punizione”. Ultima postilla su questo episodio: non ci potrà essere prova televisiva perché l'articolo 61 del codice di Giustizia Sportiva prevede, sotto la dizione di questioni gravemente antisportive, una evidente simulazione per guadagnare un calcio di rigore, una evidente simulazione per portare all'espulsione diretta di un avversario. In questo caso si tratta di doppia ammonizione e poi ci sono altri casi tipo evitare la segnatura di una rete con una mano sulla linea oppure segnare con un tocco di mani volontario. Non è prevista la fattispecie della seconda munizione e pertanto Bastoni non potrà essere sanzionato dal giudice sportivo su proposta della Procura Federale.
Tutte le modifiche che vengono sancite nella riunione dell'IFAB annuale che c'è sempre l'ultimo sabato di febbraio o il primo di marzo, entrano in vigore dal primo luglio perché dal primo luglio inizia la nuova stagione, la stagione 26/27. Solitamente se ci sono novità nel regolamento vengono anticipate nel caso di Mondiale o Europei, pertanto in questa circostanza molto probabilmente le novità eventuali verranno applicate già al Mondiale che inizierà intorno al 15-18 giugno.
Bastoni poteva scagionare Kalulu? Sì è una possibilità, nulla lo esclude, molto difficile, in realtà non l'abbiamo mai vista in Italia, ma l'abbiamo vista una volta in Germania per un calcio di rigore che era stato assegnato dall’arbitro. Il giocatore che aveva subito il non fallo si è alzato, si è andato verso l'arbitro e ha detto che non c'era infrazione, l'arbitro l'ha ringraziato e si è ripreso con una rimessa da parte sua. Però in linea di massimo è possibile, in linea teorica sarebbe stato possibile e il giocatore sarebbe rimasto.
C'è un'accentuazione eccessiva dei giocatori, in particolare sui colpi al volto. Molto spesso i giocatori vengono semplicemente toccati al volto e si buttano per terra, abbiamo avuto anche un episodio in Como Fiorentina con Parisi e Addai che gli ha appoggiato una mano e Parisi è andato a terra. Sono tutti tentativi di trarre in inganno gli arbitri. Perché? Perché probabilmente cercano un'espulsione, cercano un rigore, cercano una punizione a favore. Effettivamente i giocatori tendono tutti a simulare molto questa moda di portarsi le mani al volto. È una fatta di specie che vediamo soprattutto in questi ultimi due anni ed è antipatico non soltanto per il gioco ma anche per chi lo guarda. Perché molto spesso i tocchi al volto fanno parte del gioco, una posizione presa da un attaccante, una presa di posizione da parte del difensore. E vedere andare giù i giocatori perché tentano semplicemente di prendere una punizione a favore, francamente è difficile da digerire per chi ama questo gioco.
Bastoni immediatamente si alza e chiede all'arbitro di ammonire Kalulu. In queste circostanze, chiedere l'ammunizione di un avversario, è possibile o è sanzionabile anche questa situazione? È sanzionabile, anzi in realtà dovrebbe essere sanzionabile perché è un gesto antisportivo. Perché si sta cercando un vantaggio a scapito di un collega di lavoro, sostanzialmente semplicemente che indossa un'altra maglietta. Ma sono tollerate, perché ce ne sono tantissime, ne capitano tantissime volte. Anche il gioco viene penalizzato perché c'è un po' troppa tolleranza per questa volontà di mantenere sempre un numero di cartellini basso. E l'abbiamo visto in tante circostanze. Io lo ripeto per l'ennesima volta. Ci sono partite che possono finire con 1 ammonito, 0 ammoniti, ma ci sono partite che devono finire con 12 ammoniti e 4 espulsi. Perché le partite non sono tutte uguali. Volerle rendere tutte uguali è un errore grossolano. In campo la collaborazione è prevista.
Doveri, che dal quarto ufficiale si trovava a circa 45 metri. Non può aver visto meglio di La Penna che si trovava in quella zona. Idem per l'assistente numero 1, che si trovava addirittura più lontano, probabilmente a una cinquantina di metri. L'assistente numero 2 poteva intervenire? Sì, però dobbiamo considerare che l'assistente numero 2 in quella circostanza deve stare sul penultimo difendente, deve guardare il penultimo difendente. Io non escludo che l'assistente numero 2 non abbia proprio visto cosa sia successo. In ogni caso non aveva prospettiva, perché i due giocatori erano uno a fianco all'altro, non erano uno davanti all'altro.
Pertanto con la prospettiva era veramente difficile. Questo è un episodio terribile, perché? Perché c'è un giocatore che viene espulso per una simulazione. Non può esistere un audio perché si tratta di una ammonizione. Pertanto il famoso bottone rosso non è stato neanche premuto, non è mai stata iniziata una conversazione tra l'arbitro e il VAR perché non è un episodio da produrre".
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