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Marotta: “Scaramantico sul mercato? C’è solo un vecchio metodo. Il colpo con più soddisfazione…”
Beppe Marotta, in una lunga intervista a DAZN, ha parlato della sua esperienza di dirigente e quando gli è stato chiesto qual è stato il colpo che gli ha dato più soddisfazione ha fatto il nome di Pogba, il centrocampista francese che aveva portato alla Juventus.
«Quello storico è Pogba. Grazie allo staff e ai collaboratori che avevo alla Juve, lo avevamo preso a zero e lo abbiamo rivenduto a loro dopo pochi anni a 115 mln. Credo che sia ancora uno dei giocatori più pagati, forse anche Lukaku che avevamo ceduto con l'Inter. Una cifra storica, unica, irripetibile. Grazie all'intuizione, furbizia, di una persona che non c'è più, uno dei più grandi agenti in circolazione, Mino Raiola, che ci ha facilitato l'acquisizione, è stata un'operazione fatta in team. Un'operazione apparantemente facile. C'era Ferguson allo United: anche lui mi ha dato esperienza, ho avuto modo di conoscerlo bene. A lui ho ceduto Taibi che non ha avuto un'esperienza fortunata ma dal Venezia è arrivato allo United. Denuncio la perdita di personaggi come Ferguson, uno dei tanti», ha spiegato il presidente dell'Inter che ha partecipato al podcast del canale streaming, 'Valori in campo'.
Quando gli è stato chiesto se sui colpi di mercato è scaramantico, il massimo dirigente nerazzurro si è rifatto ad una vecchia massima dei direttori sportivi: «No, non sono scaramantico. C'è solo un metodo di trattativa che conosco: quando devi vendere un giocatore meglio farlo a cena con un clima sobrio, magari anche un bicchiere di vino da offrire a chi deve comprare. Mentre quando compri devi farlo al mattino, una vecchia legge dei dirigenti».
(Fonte: DAZN)
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