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fcinter1908 news interviste Mauro: “Ct Italia, ecco cosa serve. Faccio un nome. I cosiddetti senatori ogni volta…”

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Mauro: “Ct Italia, ecco cosa serve. Faccio un nome. I cosiddetti senatori ogni volta…”

Mauro: “Ct Italia, ecco cosa serve. Faccio un nome. I cosiddetti senatori ogni volta…” - immagine 1
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Massimo Mauro ha parlato della scelta del prossimo ct dell'Italia
Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Massimo Mauro ha parlato della scelta del prossimo ct dell'Italia. "Penso ad una soluzione di alto, altissimo profilo: chi sarà chiamato a ridare senso alla nostra Nazionale deve avere spalle larghe, conoscenze, esperienza costruita sulla propria storia...".

Niente salti in avanti, dunque...

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«Serve un vincente».

Mauro: “Ct Italia, ecco cosa serve. Faccio un nome. I cosiddetti senatori ogni volta…”- immagine 2

Pep Guardiola farebbe al caso nostro?

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«Se guardiamo a cosa ha vinto, non c’è dubbio. Ma a proposito di successi, chi meglio di Roberto Mancini? Dal luglio del 2021 non mi sembra siano arrivate altre buone notizie e nel luglio del 2021 siamo diventati campioni d’Europa con il Mancio in panchina».

Guardiola, Mancini, Conte.

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«Conte? Un altro ottimo allenatore, ma chi ha vinto in azzurro l’ho già ricordato».

Un tempo si arrivava primi al traguardo con la nostra scuola di commissari tecnici federali...

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«Verissimo, ma, poi, non ci abbiamo più creduto: la scuola di Coverciano è diventata un ministero, non siamo stati più bravi a tirar fuori o crescere tecnici da trasformare in ct».

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Ancelotti sulla panchina di una Nazionale fuori confine come, ormai, capita spesso. E non solo a noi italiani.

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«Sapete una cosa? Vieterei con una norma questo andazzo: il ct deve essere del suo stesso paese per una questione di tradizione, identità calcistica, cultura. Non mi trova d’accordo tutta questa tendenza ad affidare le proprie sorti ad allenatori stranieri».

E a chi dice che si è esagerato un po’ nel non chiamare nessuno, proprio nessuno, dei “senatori” cosa risponde?

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«Rispondo che i cosiddetti senatori ogni volta che c’è da andare in campo per vincere contro avversari meno forti o credibili, non si vince: il peso della responsabilità li schiaccia, e non capita solo ai nostri. Avete visto la finale di Champions di ieri? L’Arsenal ha fatto un catenaccio estremo, è stata una partita dove si sono emozionati soli i tifosi delle squadre».

(Gazzetta dello Sport)