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fcinter1908 news interviste Mbappé: “Ora la rivincita con la Spagna. Se vogliamo essere ricordati come invincibili…”

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Mbappé: “Ora la rivincita con la Spagna. Se vogliamo essere ricordati come invincibili…”

Mbappé: “Ora la rivincita con la Spagna. Se vogliamo essere ricordati come invincibili…” - immagine 1
Intervistato da Repubblica, Kylian Mbappé, attaccante della Francia, si è proiettato alla prossima semifinale dei Mondiali contro la Spagna
Marco Macca
Marco Macca Redattore 

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Intervistato da Repubblica, Kylian Mbappé, attaccante della Francia, si è proiettato alla prossima semifinale dei Mondiali contro la Spagna:

Mbappé: “Ora la rivincita con la Spagna. Se vogliamo essere ricordati come invincibili…”- immagine 2

Mbappé, dopo il Marocco incontrerete la Spagna e potrete vendicare la semifinale europea di due anni fa. Avrebbe preferito il Belgio perché più debole?

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«Per noi più anziani è la terza volta. Io non ho avversari particolari, non mi concentro su di loro. Penso solo a come recuperare le forze e a come preparare la partita. Certo, un occhio lo butti sempre, ma io le partite le guardo tutte e non ho mai preferenze, chi viene viene. Potremo prenderci una rivincita, certo, ma non è l’aspetto più importante. Conta soltanto arrivare in finale».

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Soffrite il peso (di essere considerati i favoriti, ndr)?

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«Abbiamo coscienza del nostro potenziale, ma a questo punto il potenziale non conta più, conta quello che fai. La paura e l’apprensione non fanno gol e non fanno vincere la partita, la consapevolezza ti dà fiducia ma una volta sul campo c’è sempre da dimostrare qualcosa, se davvero vogliamo essere ricordati come la squadra invincibile e con tutti i superlativi che ci stanno dicendo».

Sente di avere un ruolo speciale in questa Francia?

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«È un gruppo per cui provo molto amore, ci sono tanti giocatori che sono amici tra di loro. Alcuni li conosco da anni, altri sono giovani e mi guardano un po’ come se fossi un vecchio. Per questo cerco di dare l’esempio, è anche una questione emozionale, sono quello che ha giocato più match e so cosa significhi farlo. La prima cosa è metterci la passione, la passione di rappresentare il nostro paese, che ha una storia che comporta grande pressione, perché se non vinci ti uccidono. È questo che cerco di trasmettere ai più giovani».

(Fonte: La Repubblica)