LA NOTTE PRIMA DI MADRID – “Ho tanti ricordi, soprattutto con gli argentini. Eravamo sempre insieme prima delle partite, guardavamo un film e bevevamo il mate. Prima della finale di Madrid ricordo che guardammo un film molto bello e forte che riguardava le Malvine. Ci dicemmo che avremmo dovuto lottare per arrivare anche noi al nostro traguardo. Me la ricordo quella serata, mi emoziona ancora”.
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Milito: “Lautaro? Ancora anni all’Inter, poi lo aspetto al Racing. Mourinho una volta mi disse…”

ADDIO MOURINHO - "Lo sapevamo già, era un segreto a voce che potesse partire. Quello era un motivo in più per giocare la finale come l'abbiamo giocata: quella storia doveva finire come è finita. Lui è un grande leader e un grande allenatore. Per me lui è stato speciale, sa in ogni momento la parola giusta o la bastonata giusta da dare. Nella gestione è il migliore che ho avuto. Ricordo la prima partita contro il Genoa a San Siro. Non giocai bene nel primo tempo, negli spogliatoi lui mi disse ‘Diego capisco l’emozione, ma se non te la senti metto un altro al tuo posto’, gli dissi ‘no mister, ci sono’. Non giocai bene, ma andando a casa mi resi conto che aveva ragione”.
DUE GOL IN FINALE – “In quel momento devi sempre ricordarti da dove vieni, il ragazzo che sei stato per tutta la vita. La cosa più importante è l’equilibrio”.
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