- Squadra
- Calciomercato
- Coppa Italia
- Video
- Social
- Redazione
news
Mondiali, l’ex rivale dell’Inter U23 Valente esalta il compagno di Akanji: “Manzambi è speciale”
Nell’ultima stagione ha brillato sulla panchina del Lecco, trascinato fino ad un brillante quarto posto nel Girone A della Serie C e poi ai quarti di finale playoff.
Ma prima di allenare sulle rive del lago e sfidare l’Inter Under 23, Federico Valente si è formato alla guida del Friburgo U19.
Una sorta di predilezione per i giovani: tra questi anche Johan Manzambi, centrocampista di origini angolane e congolesi che sta brillando ai Mondiali in corso in Canada, Stati Uniti e Messico con la maglia della Svizzera.
Ai microfoni di Tuttosport, Valente ha parlato proprio del classe 2005:
“Non c’è qualcosa che sul campo Johan non sappia fare. Capisce il gioco in anticipo, ha letture tattiche di altissimo profilo, una tecnica straordinaria e ha aggiunto fisicità nel corso degli anni. Ma soprattutto ha una fame che gli altri non hanno: quando vede la porta, la punta sempre. Vuole sempre fare gol, sfruttare il suo tiro. A prescindere che stia giocando da mezzala, trequartista, regista. E questa è la sua migliore caratteristica, ciò che lo distingue da tutti gli altri”.
Manzambi ha sbloccato la sfida tra Svizzera e Bosnia:
“Dal primo giorno ho visto la sua umiltà: quando è arrivato non parlava una parola di tedesco, ma lo ha voluto imparare subito, dimostrando grande maturità. La sua famiglia è sempre stata presente e attenta alla sua crescita, non solo calcistica, ma anche educativa. Ci tenevano che andasse bene anche a scuola. Possono sembrare dettagli, ma sono quelli che fanno davvero la differenza”.
Valente, che con il suo Lecco contro l’Inter U23 di Vecchi ha ottenuto una vittoria e una sconfitta, ha concluso:
“Lui ha questa mentalità, non si arrende mai, va sempre al massimo. E alla fine si è conquistato le sue occasioni. Per questo non mi sorprende vederlo brillare al Mondiale. Perché non soffre il palcoscenico, anzi, si esalta ancora di più: ci prova sempre. Ha una leggerezza mentale che deve mantenere, perché è la sua forza”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA