fcinter1908 news interviste Moratti: “Derby? Che cazzata infinita! Non ho visto il fuoco. Mkhitaryan? Dovrebbero metterlo…”

news

Moratti: “Derby? Che cazzata infinita! Non ho visto il fuoco. Mkhitaryan? Dovrebbero metterlo…”

Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Massimo Moratti torna sul derby perso dall'Inter

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Massimo Moratti tocca diversi argomenti. Parlando del vantaggio di 7 punti dell'Inter sul Milan, l'ex presidente mette in guarda la squadra di Chivu. "Mettere in un angolino il derby stavolta non può bastare".

In che senso?

—  

«La squadra deve tornare a correre e a giocare. Domenica a San Siro non ho visto il fuoco, la tensione. Inammissibile, specie in un derby! Quella sconfitta comunque è nata qualche giorno prima, a Como».

Si spieghi.

—  

«Siamo andati a non giocare in Coppa Italia pensando che intanto c’era il ritorno. Ignobili gli ultimi 10 minuti passandosi la palla all’indietro. Abbiamo la rosa e le energie per cercare sempre la vittoria. Così è stata allenata la passività vista poi contro il Milan. Il calcio certe cose te le fa pagare. L’Inter nel derby ha giocato una partita stanca, dopo averlo fatto volontariamente a Como. Una cazzata infinita».

In fondo se Mkhitaryan avesse fatto quel gol...

—  

«Benedetto ragazzo, alla Pinetina dovrebbero metterlo a sparare palloni in porta per ore. Giocatore eccezionale e completo, aveva fatto un’azione stupenda, ma quando arriva in area...».

La Nazionale a breve giocherà gli spareggi mondiali. È preoccupato?

—  

«Sì, non solo per il momento non facile del nostro calcio, come confermano i risultati nelle Coppe, ma anche per la pressione e per la forza degli avversari, con l’eventuale finale in trasferta. Gattuso ha una bella gatta da pelare».

Torniamo al derby. Visto che l’Inter non lo vince dal 2024, crede alla maledizione del famoso scudetto “vinto in faccia”?

—  

«Il derby era una partita che veniva considerata alla pari, ne vincevi qualcuno, ne perdevi altri, spesso si pareggiava. Ora non deve venirci la scimmia. Zero alibi, compreso quello della scorsa stagione, che pure è stata massacrante. Ma le risorse per tornare a correre e lottare ci sono tutte. Il vantaggio di non avere più la Champions va sfruttato».

Si schiera con i puristi che sostengono che se non vinci gli scontri diretti non meriti lo scudetto?

—  

«Ma mi facciano il piacere. Il campionato è una corsa a tappe, altrimenti farebbero un torneo a cinque squadre...».

Quanto mancano Calha, Dumfries e Lautaro?

—  

«Tanto, soprattutto Lautaro. Non solo per i gol e perché ogni pallone che tocca in area lo calcia in porta. Il Toro lega centrocampo e attacco, è umile, corre, carica tutti. Leader indispensabile».

Barella e Thuram sembrano in calo.

—  

«Vero, ma confido che tornino ai loro livelli».

Chi vince lo scudetto?

—  

«Mi aspetto che l’Inter tenga duro. Certo, il turno che viene è molto, molto importante. Poi tornerà Lautaro. L’importante è che i giocatori ricordino che i 7 punti di vantaggio sono tanti e meritati. E se vinciamo lo scudetto, spero che qualcuno non provi a farla passare per una cosa normale».

(Gazzetta dello Sport)