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Intervenuto a Radio anch'io sport, l'ex presidente dell'Inter Massimo Moratti ha parlato della gara contro la Juve e dell'episodio di Bastoni
Che cosa ne pensa di quanto avvenuto? Bastoni poteva evitare
"Le simulazioni infastidiscono, anche chi fa finta di prendere un colpo in faccia e magari l'ha preso sul petto. Hanno fatto venire noia. Questa di Bastoni è una simulazione entusiasta, ha fatto un salto incredibile da un allungamento del braccio dell'avversario che poi si è pentito ma comunque ha allungato il braccio e ha messo Bastoni nella condizione di approfittare della situazione. Quindi diciamo che il ragazzo si è entusiasmato sul fatto di avere questa possibilità e poi si è risolta in un'ingiustizia perché Kalulu non ha fatto fallo e Bastoni meritava qualche cosa per la sua simulazione".
8 punti di vantaggio sul Milan, lo scudetto è già mezzo in tasca?
"Mi sembra che l'Inter stia facendo tutto ciò che era necessario. Il cambio dell'allenatore ha creato dei dubbi e invece sono spariti perché è giovane, bravo, capisce al volo i giocatori. È un bel gruppo, i giocatori hanno talento, l'Inter dovrebbe essere sulla strada buona, non diciamo di più".
Pensava che Chivu potesse diventare un allenatore dell'Inter?
"Difficile fare paragone con altri. Chivu molto serio, assomiglia più a Mourinho di quanto si possa pensare, sta molto attento ai particolari ed è costantemente vicino ai giocatori. Anche per lui il fatto di aver avuto Mourinho come allenatore sia servito. Ha delle caratteristiche che gli permettono di essere riconoscibile e bravo".
Com'è il calcio di oggi rispetto ai periodi belli dell'Inter di qualche anno fa?
"Che si sia complicato mi pare chiaro. Il Var lo ha complicato molto: ha creato la quasi certezza del giudizio, la gente s'è abituata ma ha abbastanza complicato il gioco. La velocità non posso dire che si giochi più velocemente, il confronto lo vediamo con le squadre inglesi. Non lo dico con la classica nostaglia, in Italia in questo momento dobbiamo cavarcela coi nostri. Stanno venendo fuori giocatori bravi italiani che mettono in condizione di supplire alla mancanza di campioni".
Bastoni ha sporcato un po' la sua immagine. Si attende decisioni da Gattuso? Quali errori della scorsa stagione non dovrà ripetere l'Inter?
"Importante non illudersi mai, fino all'ultimo minuto tutto è in pericolo. Per vincere bisogna soffrire fino alla fine, l'Inter lo ha imparato l'anno scorso e credo che gli sia valido per quest'anno. Per quanto riguarda Bastoni, Gattuso penso che possa fare a meno di castigarlo. Per Bastoni è già un castigo l'attacco che sta avendo da parte di tutti. Mi sembra che non valga la pena".
Il calcio ha preso una brutta china?
"Il povero Bastoni non so cosa abbia passato in quel momento, ma ora è in mezzo a una bufera. Povero ragazzo. Spero che passi in fretta, che non rimanga come esempio quello che ha fatto e che tutt'altro serva per comportarsi correttamente. Non vale la pena andare avanti per un anno, abbiamo capito che è un errore e che ha sbagliato".
L'Inter prenderà una posizione contro Bastoni?
"Dipende dal rapporto tra allenatore e giocatore, non possiamo saperlo. chiaramente l'allenatore difende pubblicamente il giocatore, poi può darsi che a tu per tu gli dica stai attento. Cosa avrei fatto? Dipende dal giocatore che lo fa, da quando e come lo fa. Non conosco abbastanza i giocatori per permettermi di pensare a cosa farei io.
L'avvocato Agnelli disse che lamentarsi non è nello stile della Juve. Cosa pensa di Elkann che ha telefonato a Gravina?
"Sono cambiati i tempi, adesso la Juve si lamenta, fa la vittima ed è vittima certamente di un fatto nuovo. Mi sembra che abbia un po' esagerato nelle proteste come se fosse una vittima terribile del calcio italiano, cosa che la storia non la ricorda così. Trovo tutto abbastanza normale, ma mi fa venire in mente le vecchie storie".
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