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Pazzini: “Derby, ecco che gara mi aspetto. Esposito mi piace tanto. Chivu? Attorno a lui…”
Intervistato dal Corriere della Sera, Giampaolo Pazzini ha parlato dell'attesissimo derby in programma domani, fischio d'inizio alle ore 20:45. "Il derby è sempre meraviglioso, ma non mi aspetto una gara spettacolare. Le squadre staranno attente, forse rischieranno qualcosa nel secondo tempo perché entrambe vorranno vincere. In generale, mi aspetto un derby tattico"
«Sì, inutile girarci intorno. Un +13 sarebbe decisivo. Anche 10 punti sono comunque tanti perché l’Inter avrà poi soltanto la Coppa Italia».
«Vincere il derby darebbe entusiasmo al Milan, che avrebbe voglia di provarci. Però, vedo l’Inter molto favorita per la vittoria finale».
«Entrambi hanno fatto un lavoro stupendo. Allegri ha ridato un’identità al Milan, che ora lotta per le posizioni che gli competono. Anche Chivu sta facendo qualcosa di importante. Attorno a lui c’era tanto scetticismo, ma ha ridato energia e anima a una squadra che l’anno scorso era uscita molto demoralizzata. Ha rivitalizzato tutti e ha fatto in modo che questa squadra dominasse la serie A».
«Sta vivendo una stagione clamorosa. Dimarco si è sempre distinto negli anni scorsi, ma in questo campionato i suoi numeri, in termini di incisività, sono da attaccante».
«Sposo questa definizione. Sono molto felice che sia in Italia perché la gente può capire finalmente cosa si intende per campione. Questo è un termine a volte usato a vanvera, ma Luka è un campione. Lunga vita a Modric».
«Con la sua rinascita c’entra molto Chivu. È un giocatore che ha sempre avuto qualità, ma Cristian gli ha dato fiducia e si sta vedendo un centrocampista di livello superiore».
«Ci aveva abituato benissimo, ma anche se è meno brillante, resta fondamentale per il Milan. Il derby può essere per lui il palcoscenico giusto per essere motivato».
«Ha firmato nove gol, ma deve fare di più, deve incidere di più nell’arco dei 90’. Ci ha fatto vedere che ha le qualità per spaccare le partite. Per quello adesso viene un po’ stuzzicato: si intravedono in lui delle qualità superiori».
«Mi piace tantissimo perché ha quel modo di giocare con tanta fame e grinta. Riesce a completarsi con tutti gli attaccanti a disposizione, non è istintivo. Ragiona molto su quale centrale andare. Ricorda Toni? Sì, anche a me. Forse Pio è più pulito tecnicamente ed è già a un grande livello a soli 20 anni».
«La sua assenza è pesante. Thuram deve prendersi sulle spalle la squadra, anche se non è quello di inizio anno. È stato condizionato da un infortunio, ma c’è bisogno che prenda in mano l’Inter».
(Corriere della Sera)
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