Intervista concessa da Andrea Pinamonti ai microfoni di Tuttosport. Queste le sue parole nel ripercorrere la sua esperienza all'Inter

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Lunga intervista concessa da Andrea Pinamonti ai microfoni di Tuttosport. Queste le sue parole nel ripercorrere la sua esperienza all'Inter e non solo.Luciano Spalletti ha di fatto avviato il suo percorso in nerazzurro. Quant’è stato importante? «Ho fatto il ritiro pre-campionato con lui, ero giovanissimo. Ero aggregato dalla Primavera. A fine allenamento mi prendeva da parte per lavorare da solo con lui: a me non sembrava neppure vero, aveva un occhio di riguardo anche per l’ultimo arrivato. È un grande allenatore: non ho avuto molte occasioni, ma quando sei all’Inter non puoi scommettere sui giovani».

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A livello umano cosa le ha lasciato? 

«La cultura dell’allenamento. È proprio uno che ti sprona ad alzare sempre il livello. Ti migliora in ogni singolo allenamento, è stato il primo a cambiare la mia mentalità».

Cosa ha significato per lei crescere sotto l’ala di Mauro Icardi? «Tantissimo. Abbiamo creato un grande rapporto, ci sentiamo ancora, mi ha aiutato tanto anche fuori dal campo. Era il mio primo capitano: aveva un’attenzione per tutti, è diverso da come viene descritto».

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A proposito di giocatori chiacchierati, in queste settimane si è parlato tanto di Alessandro Bastoni, suo ex compagno all’Inter e nelle giovanili nazionali. «Ho un ottimo rapporto con Basto, ci siamo sentiti anche dopo Inter-Juve. Lui era molto dispiaciuto per l’episodio e per le conseguenze che ha avuto. A me dispiace per lui, perché ho visto una tempesta di commenti anche ingiusti nei suoi confronti. Ha sbagliato, sì, ma intorno a lui si sono sentite anche troppe esagerazioni».

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