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Ranocchia: “Inter può giocarsela anche in Champions. Contro la Juve favorita perché…”

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Le parole dell'ex capitano nerazzurro nell'intervista concessa questa mattina a TuttoSport
Daniele Vitiello
Daniele Vitiello Redattore/inviato 

«Il lavoro di Chivu è sotto gli occhi di tutti. Sta facendo qualcosa di straordinario e dopo un inizio non facile ha saputo far ricredere tutti gli scettici. Cristian è un grandissimo allenatore sul campo e altrettanto bravo come comunicatore: la sua Inter gioca benissimo e sta ottenendo splendidi risultati». Firmato Andrea Ranocchia. L'ex capitano nerazzurro ha parlato oggi ai microfoni di TuttoSport verso Inter-Juventus di stasera.

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 Ranocchia, cosa si aspetta da Inter-Juve?  

«Spero sia una bella partita, che sia spot per la Serie A, ma vedo l’Inter favorita. Sta benissimo e arriva nelle migliori condizioni».

Ha avuto Spalletti: si aspettava un impatto così alla Juve? 

«Non sono sorpreso, perché conosco bene il valore del mister. Sta facendo un bel lavoro, considerato anche che è arrivato in corso d’opera e in una situazione non facile. In più non ha avuto molti rinforzi dal mercato. Spalletti ha risollevato la Juve da una situazione complicata: lotta per la vetta, fa pure un bel gioco».

Qual è il segreto? 

«Lui è bravo nel lavoro sul campo, lo definirei un maestro di calcio. Sa trasmettere le sue idee, parlando sempre in maniera schietta e diretta». 

A proposito di suoi ex allenatori: queste difficoltà per Conte?  

«Gli infortuni hanno inciso tantissimo. Il Napoli resta una squadra forte, anche se la rosa dell’Inter non ha paragoni in Italia…».

E in Europa? 

«Se stanno bene e senza assenze importanti, questa Inter se la può giocare con tutti anche in Champions: ne sono certo».

Tema difesa: quella nerazzurra è la più forte della A? 

«Direi di sì. Bastoni ormai è uno dei migliori centrali al mondo e Akanji è una garanzia. Senza dimenticare Acerbi: ha la mia età, ma continua a sfoderare ottime prestazioni».

Cosa pensa di Muharemovic? 

«Sta facendo cose importanti a Sassuolo e sembra pronto a fare il salto in una big. Può essere un ragazzo da Inter». 

Dall’altra parte c’è Bremer. 

«Davvero forte e completo: è solido in marcatura, con una struttura importante e di grande carisma nel guidare la difesa. Lui e Bastoni i migliori centrali in A».

E le polemiche sul Var? 

«Io ho iniziato che non c’era neanche la goal-line tecnology e ho chiuso col Var in campo. I problemi arbitrali ci sono sempre stati, anche se ora sono più accentuati. Il Var però resta un grosso aiuto, anche se la sua presenza fa abbassare il livello degli arbitraggi».

In che senso? 

«Col supporto della tecnologia la classe arbitrale ha diminuito la soglia di attenzione. Tutto ciò, insieme a un regolamento molto complesso e che cambia tutti gli anni, non aiuta a stemperare le tensioni».