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Sabatini: “La Nazionale dovrebbe essere e funzionare come un club, 22-23 giocatori”
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Walter Sabatini, nel corso di un'intervista concessa al Corriere dello Sport, ha parlato dei problemi del calcio italiano: "Non vorrei sprofondare nella retorica, ma ci deve essere più amore verso la Nazionale. La trattiamo con troppa sufficienza".
La Lega di Serie A dimostra da anni scarsa attenzione.
"Sono stato uomo di società, non cambio adesso casacca, bastano tre o quattro infortuni per modificare il valore di una stagione sportiva e ridurre le possibilità di profitto. Lo so benissimo, ma ora vanno accantonati interessi e corporativismo. Bisogna tutelare la Nazionale".
Come si rimette la Nazionale al centro del villaggio?
"Il mio è un pensiero in libertà. L'Italia dovrebbe essere un club e funzionare come un club, previo consenso delle società. Basta con le convocazioni estemporanee. Mi piacerebbe si formasse un gruppo come se fosse la Roma, l'Inter o il Milan. Immagino un roster di 22-23 giocatori integrabile per necessità e merito. Così li vai a controllare, li intrattieni, li responsabilizzi. Bisogna creare un rapporto solido con gli allenatori. I giocatori devono sentirsi parte di una squadra vera, non transitoria".
Non è semplice.
"Giovanni deve essere talmente abile e motivato da mettere insieme tutti i presidenti di Serie A e stabilire un'unità di intenti. La Nazionale è di tutti, ma sotto il controllo della Figc. Una squadra nazionale. Non la Nazionale quando escono i convocati, una volta ci sei e due volte no. Gli azzurri devono sentirsi ogni giorno della Nazionale. Serve un amore folle per la maglia. Questo amore va stimolato e coltivato".
Parliamo del ct non eletto. Silvio Baldini resterà con l'Under 21, ma era un possibile uomo di rottura.
"Lo conosco bene, passammo insieme un mese a Coverciano per prendere il patentino. Sento il bisogno di personaggi come Silvio, intellettualmente liberi. Non deve niente a nessuno, sa allenare, mi piace, lo dico con cognizione di causa, è uno dei più bravi. Ha parlato di dirigenti lestofanti e di un calcio lento in Serie A".
La Nazionale Football Club.
"La sostanza è questa. Ci vuole un presidente illuminato. Mi fido molto di Giovanni, servono decisioni forti, immagino a fari spenti abbia già cominciato".
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