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Getty Images
Nel corso di un'ampia intervista concessa a il Giorno, Roberto Samaden, attuale responsabile del settore giovanile dell'Atalanta ma storico ex numero 1 delle giovanili dell'Inter, ha parlato anche di diversi giovani interisti.
Risposta secca: il talento migliore visto in oltre 30 anni…
«Tanti, sia all'Inter che qui: dai fratelli Esposito e Carboni, a Dimarco, Bonazzoli, Di Gregorio. Chiaro, viene facile pensare a chi oggi è in prima squadra. Però dico pure Luca Caldirola, capitano da 8 a 19 anni, un talento anche a livello di comportamento. E Giani, mancato pochi giorni fa».
Non ha citato Balotelli…
«Ma no, Mario è stato un grande talento, gli sono affettivamente legato... Oggi è facile dire Pio Esposito o Valentin Carboni, piuttosto che Scalvini o Carnesecchi, perché sono esplosi in prima squadra».
E quello “inespresso“?
«Fra quelli che sto crescendo non li ho visti. Ora lavoro su bambini di 8-10-12-14 anni. Però a pensarci bene un calciatore straordinario che ha smesso presto, Vanheusden, classe ’99. Uno dei giocatori più sfortunati che abbia conosciuto».
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