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fcinter1908 news interviste Sarri: “Ultima alla Lazio? Ancora due anni di contratto. Ma sono stato poco ascoltato e…”

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Sarri: “Ultima alla Lazio? Ancora due anni di contratto. Ma sono stato poco ascoltato e…”

Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 
L'allenatore biancoceleste ha parlato a DAZN dopo la partita vinta dalla sua Lazio contro il Pisa nell'ultima giornata di campionato

Maurizio Sarri, dopo l'ultima partita della Lazio in questa stagione giocata e vinta due a uno contro il Pisa, ha parlato ai microfoni di DAZN. «Se mi sento sollevato dalla stagione che è finita? No. Sinceramente questa sera sono contento perché abbiamo vinto e perché nella serata di Pedro ha segnato proprio lui ed è quindi una bella serata, da ricordare sicuramente». 

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-È la sua ultima partita come allenatore della Lazio all'Olimpico, mister? 

Io ho ancora altri due anni di contratto quindi mi sembra prematuro fare un'affermazione di questo tipo. Poi ci saranno i prossimi giorni in cui ci sarà da discutere: non sono contento di tante cose ma da qui a non avere un contratto ci vuole parecchio. Quindi vediamo nei prossimi giorni e nella prossima settimana se c'è la possibilità di andare avanti o  meglio prendere altre decisioni. 

-Cosa può fare la differenza per lei nel decidere di rimanere alla Lazio? 

Vorrei essere più ascoltato, quest'anno ho la sensazione di non essere stato ascoltato. 

-Da cosa è motivato? 

Non lo so questo. Sono state fatte che non condividevo, non mi sono state date spiegazioni quindi mi risulta difficile capire perché sono state fatte ma questa è un'opinione personale che si scontra col contratto poi.

-C'è stato poco dialogo con la società in stagione? 

C'è stato dialogo su cose poco importanti e nessun dialogo su cose importanti. Per me. Questa è la mia opinione.

 -Questa stagione ti ha aiutato anche a crescere in un certo senso? 

Un'annata molto formativa che forse mi ha colmato difetti che in me sono innati. Però preferivo viverla a 40 anni quando c'è ancora da imparare che in questo momento della mia carriera. Ma l'osservazione è giusta, è un'annata formativa che ti fa migliorare. Più paziente? Sono diventato più empatico con i giocatori, capisci che sono il tuo unico appiglio e cambia il rapporto con loro. 

-L'abbraccio con Pedro e i sorrisi, pochi, di questa stagione...

Ho parlato con Pedro tutte le settimane e spesso era lui a decidere se partire titolare o giocare a fine partita a seconda di come si sentiva. Un giocatore straordinario che riesce a mantenere l'entusiasmo di un bambino quando vede la palla. È un fenomeno di entusiasmo, un esempio bellissimo, un campione straordinario. 

-Ai tifosi della Lazio cosa dice? 

Li ringrazio sempre e comunque perché a me hanno dimostrato amore incondizionato e li ringraziero sempre e comunque a prescindere dal rapporto con il club. Loro sono nel mio cuore e ci resteranno. 

(Fonte: DAZN)