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fcinter1908 news interviste Sommer: “L’Inter mi ha dato tanto. Inzaghi mi ha migliorato sotto un aspetto, con Chivu…”

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Sommer: “L’Inter mi ha dato tanto. Inzaghi mi ha migliorato sotto un aspetto, con Chivu…”

Andrea Della Sala Redattore 
Intervistato dal Corriere Milano, il portiere dell'Inter Yann Sommer ha parlato della sua esperienza in nerazzurro che terminerà a fine giugno

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Intervistato dal Corriere Milano, il portiere dell'Inter Yann Sommer ha parlato della sua esperienza in nerazzurro che terminerà a fine giugno

Che cosa hanno rappresentato queste tre stagioni?

«Tanto sia a livello umano che sportivo, ho vissuto esperienze fantastiche fuori e dentro lo stadio. San Siro, devo dire, regala emozioni indescrivibili, i tifosi mi hanno accolto con immenso entusiasmo. E Milano è bellissima, con persone fantastiche e una cultura profonda».

A parte i momenti ufficiali, come ha festeggiato scudetto e Coppa Italia?

«In tranquillità con famiglia e amici, godendomi l’attimo e trovando bello che tante persone abbiano condiviso con me la gioia del titolo che custodirò nel cuore».

Che cosa ha imparato da Simone Inzaghi? E che cosa da Chivu?

«Inzaghi ha portato tanta emozione in campo, ma allo stesso tempo è una persona tranquilla nella quotidianità. Con lui ho imparato a pensare in grande, a mettere passione, a dare tutto per vincere e sono migliorato molto nel gioco con i piedi. Nell’anno con Chivu mi sono trovato subito bene dal punto di vista personale, è molto sereno e sa affrontare le sfide ad alto livello in modo disteso».


Se dovesse usare tre aggettivi per descrivere Chivu?

«Concentrato sugli obiettivi, professionale e collegiale, nel senso collaborativo».

Ama la musica e suona la chitarra: se l’Inter fosse una canzone quale sarebbe?

«Fire fire del dj Shimza, conosciuto per la afro house».

Il suo cantante italiano preferito?

«Eros Ramazotti, anche lui è venuto a San Siro nei giorni scorsi, e Lo & Leduc, un gruppo hip hop svizzero».

Concerti a Milano?

«Quello del cantautore rapper Post Malone, meraviglioso».

Se fosse un piatto, l’Inter quale sarebbe?

«Un sano risotto alla milanese».

Che cosa le ha dato Milano?

«Tanto. È molto vivace, con un’ottima offerta gastronomica e un’atmosfera speciale. Mi ha trasmesso quel fascino tipicamente italiano che ho apprezzato moltissimo, come la gentilezza e la cordialità della gente, e ho visto tanti posti stupendi, la considererò per sempre una parte di me. E poi… è vicina alla Svizzera, mi permette di tornare a casa quando voglio»

I suoi luoghi del cuore?

«Brera, il Duomo con la Galleria, City Life e ho frequentato il Parco Sempione con la famiglia. Ho scelto di vivere a City Life, è un quartiere giovane, dinamico, moderno. La sicurezza è un tema importante ma anche l’avere accanto il parco per un po’ di svago con i bambini. Ed è ben collegata con l’autostrada».