Se dovesse usare tre aggettivi per descrivere Chivu?
«Concentrato sugli obiettivi, professionale e collegiale, nel senso collaborativo».
Ama la musica e suona la chitarra: se l’Inter fosse una canzone quale sarebbe?
«Fire fire del dj Shimza, conosciuto per la afro house».
Il suo cantante italiano preferito?
«Eros Ramazotti, anche lui è venuto a San Siro nei giorni scorsi, e Lo & Leduc, un gruppo hip hop svizzero».
Concerti a Milano?
«Quello del cantautore rapper Post Malone, meraviglioso».
Se fosse un piatto, l’Inter quale sarebbe?
«Un sano risotto alla milanese».
Che cosa le ha dato Milano?
«Tanto. È molto vivace, con un’ottima offerta gastronomica e un’atmosfera speciale. Mi ha trasmesso quel fascino tipicamente italiano che ho apprezzato moltissimo, come la gentilezza e la cordialità della gente, e ho visto tanti posti stupendi, la considererò per sempre una parte di me. E poi… è vicina alla Svizzera, mi permette di tornare a casa quando voglio»
I suoi luoghi del cuore?
«Brera, il Duomo con la Galleria, City Life e ho frequentato il Parco Sempione con la famiglia. Ho scelto di vivere a City Life, è un quartiere giovane, dinamico, moderno. La sicurezza è un tema importante ma anche l’avere accanto il parco per un po’ di svago con i bambini. Ed è ben collegata con l’autostrada».
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