Sommer: "L'Inter mi ha dato tanto. Inzaghi mi ha migliorato sotto un aspetto, con Chivu..."
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Intervistato dal Corriere Milano, il portiere dell'Inter Yann Sommer ha parlato della sua esperienza in nerazzurro che terminerà a fine giugno
Che cosa hanno rappresentato queste tre stagioni?«Tanto sia a livello umano che sportivo, ho vissuto esperienze fantastiche fuori e dentro lo stadio. San Siro, devo dire, regala emozioni indescrivibili, i tifosi mi hanno accolto con immenso entusiasmo. E Milano è bellissima, con persone fantastiche e una cultura profonda».
A parte i momenti ufficiali, come ha festeggiato scudetto e Coppa Italia?«In tranquillità con famiglia e amici, godendomi l’attimo e trovando bello che tante persone abbiano condiviso con me la gioia del titolo che custodirò nel cuore».
Che cosa ha imparato da Simone Inzaghi? E che cosa da Chivu?«Inzaghi ha portato tanta emozione in campo, ma allo stesso tempo è una persona tranquilla nella quotidianità. Con lui ho imparato a pensare in grande, a mettere passione, a dare tutto per vincere e sono migliorato molto nel gioco con i piedi. Nell’anno con Chivu mi sono trovato subito bene dal punto di vista personale, è molto sereno e sa affrontare le sfide ad alto livello in modo disteso».
Se dovesse usare tre aggettivi per descrivere Chivu?«Concentrato sugli obiettivi, professionale e collegiale, nel senso collaborativo».
Ama la musica e suona la chitarra: se l’Inter fosse una canzone quale sarebbe?«Fire fire del dj Shimza, conosciuto per la afro house».
Il suo cantante italiano preferito?«Eros Ramazotti, anche lui è venuto a San Siro nei giorni scorsi, e Lo & Leduc, un gruppo hip hop svizzero».
Concerti a Milano?«Quello del cantautore rapper Post Malone, meraviglioso».
Se fosse un piatto, l’Inter quale sarebbe?«Un sano risotto alla milanese».
Che cosa le ha dato Milano?«Tanto. È molto vivace, con un’ottima offerta gastronomica e un’atmosfera speciale. Mi ha trasmesso quel fascino tipicamente italiano che ho apprezzato moltissimo, come la gentilezza e la cordialità della gente, e ho visto tanti posti stupendi, la considererò per sempre una parte di me. E poi… è vicina alla Svizzera, mi permette di tornare a casa quando voglio»
I suoi luoghi del cuore?«Brera, il Duomo con la Galleria, City Life e ho frequentato il Parco Sempione con la famiglia. Ho scelto di vivere a City Life, è un quartiere giovane, dinamico, moderno. La sicurezza è un tema importante ma anche l’avere accanto il parco per un po’ di svago con i bambini. Ed è ben collegata con l’autostrada».
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