Dopo il ritiro dalla nazionale svizzera, Yann Sommer sta vivendo un'estate insolita. Per la prima volta dopo tanti anni, il portiere può godersi appieno la pausa estiva e assistere a un grande torneo solo da tifoso. In un'intervista alla rivista svizzera Schweizer Illustrierte, parla dell'importanza del riposo, della nostalgia per i compagni di squadra e della stagione straordinaria dell'Inter. "È la prima volta che ho una vacanza così lunga. Non potevo permettermela quando ero in nazionale. È stata una stagione lunga. Una stagione molto intensa, ma lunghissima. Tante partite, tanti viaggi: ora sono contento di poter tirare un po' il fiato".

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Inter, Sommer: “Vittoria scudetto bella, ma conta di più un’altra cosa. Italia? Volevo…”
La vittoria dello Scudetto con l'Inter ha un significato profondo per il portiere. Ripensando al titolo, vede soprattutto il duro lavoro che c'è dietro: "Il titolo in sé è bello, certo. Ma ciò che conta di più è l'impegno profuso durante l'anno. Quanti viaggi abbiamo fatto, quante partite abbiamo giocato e anche quante sconfitte abbiamo subito. La Svizzera? Mi mancano già i ragazzi durante il torneo. Terrò le dita incrociate e spero che facciano un grande torneo. Mi piacerebbe chiacchierare con loro e augurare loro buona fortuna. Ora sono un grande tifoso della nazionale svizzera".
Poi un pensiero per la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali: "Eravamo tutti molto dispiaciuti per loro. Volevo davvero che si qualificassero perché ora so quanto grande sia l'entusiasmo per il calcio italiano. Penso sia un vero peccato per i ragazzi che conosco e per la nazione. Sarebbe stato meraviglioso vedere l'Italia lì".
(Kicker)
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