Dopo la sconfitta per 5-2 contro il Galatasaray, Luciano Spalletti ha analizzato la sconfitta di Istanbul ai microfoni di Sky Sport:

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Juve, Spalletti dopo il 5-2: “Non uno ma tre passi indietro, ci abbiamo messo del nostro”
"Abbiamo finito male il primo tempo. Abbiamo cercato di rimettere un po' di ordine, abbiamo anche cambiato qualcosa, però siamo calati proprio da un punto di vista della personalità, del carattere e abbiamo fatto non un passo, ma tre passi indietro stasera".
Il cambio di Cambiaso per l'ammonizione...
"È chiaro, ha rischiato sul finire del primo tempo di prendere il secondo giallo. Poi in queste partite se hai uno ammonito è bene nelle sostituzioni cercare di gestire quelle situazioni. Però poi abbiamo pagato dazio dopo 20 minuti del secondo tempo, perchè mi sembra che al 65' o 67' abbiamo preso questa doppia ammonizione e ci ha creato un po' delle difficoltà. Poi ci abbiamo messo del nostro perchè abbiamo perso quel pallone lì, non siamo stati capaci di renderci conto della difficoltà, della pericolosità di quello che stavamo facendo".
Tre gol concessi in undici uomini nei primi 60':
"Io ho questa convinzione, che poi è anche difficile parlarne adesso: possiamo alleggerire la difficoltà della fase difensiva se si riesce a giocare a calcio. Se andiamo a fare le barricate e a giocare in ripartenza, non abbiamo i calciatori che giocano di ripartenza, non abbiamo gente che ha questa solidità nella fase difensiva di non far passare niente, per cui noi dobbiamo partire dal presupposto di giocare la partita, di far vedere che possiamo gestire la partita. Se andiamo sotto livello come qualità di gioco o come palleggio, siamo sempre a rischio di prendere gol".
Tre gol subiti per non spazzare ma giocare la palla:
"Voglio sempre giocare in situazioni normali. Poi quando c'è l'estremo pericolo si butta via. Non riesco a capire questo fatto di giocare la palla sempre, vuol dire giocarla dentro il campo, renderla giocabile per costruire qualcosa, non per andare a spezzare e basta. Quando si butta in fallo laterale o davanti, poi la riprendono sempre gli altri perchè abbiamo una squadra con una struttura di questo genere qui. È chiaro che doveva buttarla via, poi se di tutta l'erba si fa un fascio solo, cioè che bisogna sempre giocarla... non è vero che bisogna sempre giocarla, qualche volta va levata, va alleggerita, però è così.Iio sono di quelli che vuole provare a giocare, commentare le partite dicendo buttala via, che sembra di aver fatto? Buttala quando c'è da buttarla, giocala quando c'è da giocarla. Per l'inferiorità numerica è una situazione di difficoltà, dopo il doppio giallo è diventato tutto più difficile però la cosa di sostanza è che siamo tornati indietro da diversi punti di vista".
Come lavorerà questa settimana dal punto di vista mentale?
"È un discorso che si fa sempre è tentare di organizzare una rimonta. È chiaro che bisogna assumersi le responsabilità di quello che è successo e delle decisioni che ci prendiamo durante la partita. Si cerca di fare un'analisi corretta. Da qui in avanti si va anche addosso a questa situazione. Sennò è inutile dire tante parole se poi non si fanno anche i fatti. Si fanno le cose fatte bene ma ci si mette anche del nostro in qualcosa che ti accade e ti crea problemi sul risultato della partita. Abbiamo fatto bene ma a livello individuale e di presa di conoscenza di alcune situazioni non siamo o non eravamo ancora la top. Stasera ci abbiamo messo qualcosa in più nel peggiorarla. L'espulsione ha sicuramente una forza nella difficoltà della partita. Si lavora, siamo qui per questo: siamo professionisti e si deve rendere conto a un popolo e a una società".
Come sta Bremer?
"Bisogna valutarlo bene, perché può darsi che abbia dei problemi".
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