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Spalletti: “Perin-Di Gregorio? Cosa normale, gli ho detto… Vlahovic? Calciatori così…”
Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport e DAZN prima del fischio d'inizio della sfida contro il Pisa, in programma alle 20:45 all'Allianz Stadium e valida per la 28esima giornata di Serie A.
Di seguito le sue dichiarazioni:
Il regalo?
"È scontato... a me è capitato nella mia vita, essendo esperto di compleanno, di passarli da tutte le parti del mondo e con persone diversissime, oggi sono contento di passarlo qui con i miei calciatori e siccome non mi hanno fatto il regalo, mi piacerebbe avere una foto di fine partite dove loro cantano insieme alla nostra Curva".
Il pari con la Roma ha dato una spinta importante?
"Sì, ma è chiaro che quando poi si vanno a fare le statistiche, parlano di numero, ma non del perchè sono arrivati questi numeri, per cui dentro ci sono delle valutazioni e il fatto che il pubblico ci sia così vicino anche in questo momento, dove non abbiamo portato a casa quello che dobbimao fare, è segno che abbiamo mandato dei segnali e loro sono la nostra statistica più importante. Poi per quanto riguarda quello che bisogna fare, noi la partita dobbiamo vincerla, tutte le partite dobbiamo vincerle prima dentro noi stessi e poi dentro il campo".
Nessun rischio superficialità?
"No, perchè questa partita ti misura e siccome ho a che fare con dei ragazzi intelligenti e lo so che la sentono questa situazione, perchè mentre oggi tutto ti può sembrare facile, invece non è così, per cui essere nelle condizioni di eseguire quello che vuole il momento diventa fondamentale, perchè non si parla di futuro, si parla di quello che sono i dettagli delle partite. Tu lo crei attraverso la tua mentalità, la tua autodisciplina, momento dopo momento, giorno dopo giorno, non... ora andremo a fare chissà che cosa".
Perin e Di Gregorio?
"Perin è una cosa normale, non li metto in tensione tutti e due: gliel'ho proprio detto che qualche partita ora si dava la possibilità di rifiatare all'altro e poi a lui di far vedere le sue qualità. Per cui per oggi è così, dalla prossima si valuta in maniera differente.
Vlahovic?
"Vlahovic è una roba che conoscete più voi di me, è quello che il vostro pensiero che mi racconta che bisogna tenerne conto di calciatori così".
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