"Ho ancora quel controllo di palla e la voglia di averla tra i piedi e correre: se impari ad essere un numero 9 fin da piccolo impari la finalizzazione, non il costruire un gol. Ma io sono sempre stato un giocatore che ama dribblare e fare assist: e questo mi ha portato ad essere il 9 che sono oggi.
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Thuram: “Scudetto? Sarebbe gratificante! Lautaro, l’Inter, Khephren, le critiche: vi dico tutto”

L'Inter? In me hanno visto un giocatore creativo che poteva giocare al fianco di Lautaro e che poteva aiutare la squadra a vincere. Era il momento giusto per arrivare in un club così e giocare a San Siro: è un sogno entrarci ogni volta. Viene la pelle d'oca perché è un monumento del calcio: l'Inter è arrivata al momento giusto. Ho bellissimi ricordi a San Siro: la semifinale col Barcellona, i gol contro il Milan: ma ogni notte lì può diventare speciale, lo amo. Vincere due scudetti in tre anni sarebbe gratificante: non sarà facile perché le altre squadre ci sono, ma dobbiamo continuare a lavorare e imparare dai nostri errori e potremo farcela.

Sono molto più maturo nel modo di giocare, lascio molto meno che le emozioni mi influenzino: l'anno scorso siamo arrivati in finale di Champions League contro Bayern e Barcellona e queste partite mi hanno fatto crescere. Provo a migliorare in ogni cosa che faccio, a diventare un calciatore più intelligente e a migliorare la mia posizione: voglio imparare come muovermi perfettamente in campo. Così puoi aiutare meglio la squadra".
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