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Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il centrocampista della Juve Khephren Thuram ha parlato degli obiettivi dei bianconeri e anche delle voci che lo hanno accostato all'Inter:
A suo papà, sempre severo, è scappato un complimento dopo il suo bel gol al Benfica?
«Mi ha detto bravo, ma subito dopo mi ha spiegato le situazioni in cui mi sarei potuto comportare meglio. Cose tra noi, segreti tra padre e figlio».
Oggi nel Napoli non ci sarà Anguissa, ma incrocerà McTominay: Spalletti le fa studiare i loro video?
«No, mai: di nessun giocatore. Al video analizzo i miei movimenti con Michele, un assistente di Spalletti. Alla Juventus ogni minuto è importante, anche quando mangi. In Italia, ad esempio, ho imparato a non mettere il parmigiano sul pesce come in Francia».
Ci racconta una “spallettata” da spogliatoio?
«Nella sala video ha affisso tanti foglietti, sono informazioni utili. Ce ne è uno che ci ricorda di girare la testa in campo. Ho imparato da tutti gli allenatori, ma Spalletti è quello con più esperienza. È vero, è geniale: vede cose che altri neanche immaginano. Posso diventare un giocatore più forte grazie a lui».
Spera che rinnoverete entrambi a fine campionato?
«Io il contratto ce l’ho, per quello di Spalletti chiedete a lui».
Se battete il Napoli andate a meno uno da loro, ma in caso di sconfitta scivolate a sette punti di distanza: è più gasato o impaurito?
«Il Napoli è forte e ha un grande allenatore, papà mi ha detto che Conte era uno di personalità anche da giocatore. Ma siamo la Juve e qui l’unico pensiero è vincere».
Lo scudetto è un discorso tra l’Inter di suo fratello Marcus e il Milan dei francesi Maignan, Rabiot&C?
«Mai dire mai. Alla Juventus giochi sempre per trionfare e poi si vedrà alla fine».
Che sogno ha in bianconero?
«Sono alla Juve e voglio iniziare a vincere dei trofei per entrare nella storia del club».
A proposito di nove: l’ex obiettivo di mercato Mateta del Crystal Palace si era informato con lei sulla Juventus? E Kolo Muani, ora al Tottenham, ha nostalgia?
«No, Mateta non mi ha chiamato. Randal sta bene al Tottenham, quando sei un giocatore devi cambiare pagina in fretta».
Potesse esprimere un desiderio, chiederebbe di poter giocare nella Juve con suo fratello Marcus?
«Alla Juve no, Marcus ha la sua squadra. Giochiamo insieme nella Francia, basta quello».
A inizio mese si è parlato dell’Inter e dell’idea di riunire lei e Marcus in nerazzurro: come avete reagito?
«Non si può star dietro a tutte le voci, io sto bene alla Juve e non andrei mai all’Inter».
A bruciapelo: da adolescenti aveva più successo lei o suo fratello con le ragazzine?
«Eravamo tutti e due belli!».
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