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Intervistato da Sportweek, Nicolò Tresoldi, 21 anni attaccante del Bruges, ha toccato diversi argomenti. Uno era relativo alla crescita di Francesco Pio Esposito. "So che in Italia se ne parla tanto. Personalmente non lo conosco, però Aleksandar Stankovic, che è cresciuto con lui nell’Inter, me ne parla molto bene. Mi dice che è un ragazzo serio, un gran lavoratore. Ora si sta imponendo in nerazzurro e fa gol in Nazionale: se lo merita, gli auguro il meglio".
“L’Italia è l’Italia, anni fa però ho preso la decisione di giocare per la Germania. Mi hanno mostrato un percorso, mi sono subito sentito amato, anche dalla federazione. Per un giocatore è importante. Da Coverciano non ho mai ricevuto chiamate, dunque per adesso vado avanti con la Germania”.
“Ti devo dire non male, si sta bene. Io e i miei abitiamo in un paesino sul mare fuori città. In estate è molto bello, ora fa un po’ freddo...”.
“È come se ci conoscessimo da sempre. Ci aiutiamo molto, siamo insieme in ogni momento. Anche in spogliatoio: praticamente lo chiudiamo noi”.
“Sempre! Facciamo tutto con la mentalità italiana, mettiamo musica, chiacchieriamo, ci raccontiamo due cazzate. Gli altri belgi fanno tutto di fretta perché devono andare a casa, non so a fare cosa! Noi ce la prendiamo proprio con calma”.
“E io devo provare a tenerlo con i piedi per terra, ogni tanto si monta un pochino la testa (ride). È un ragazzo veramente fantastico, sta facendo molto bene e gli auguro il meglio perché è davvero una persona top”.
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