fcinter1908 news interviste Vecchioni: “Lautaro bandolero, ecco cosa canterei a Calha e Thuram. Inter un amante che…”

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Vecchioni: “Lautaro bandolero, ecco cosa canterei a Calha e Thuram. Inter un amante che…”

Matteo Pifferi Redattore 

Chi ha cantato il ritornello di questo titolo numero 21?

“Dico Calhanoglu, giocatore cerebrale, regista sopraffino e anche un po’ sentimentale. Mi fa pensare a una canzone d’amore. Direi “Vorrei essere tua madre”, che racconta di un sentimento puro, del saper sentire i bisogni dell’altro. È perfetta per lui che ha scelto di rimanere qua, nella sua casa. Istanbul può attendere”.

Anche Barcellona può attendere Bastoni?

“Nella vita ci sono alcune azioni ragionate e altre istintive, che non si fermano. A lui è venuto istintivo fare quella esultanza, quel balletto sciagurato davanti a Kalulu. Credo che non se la perdonerà, ma bisogna vedere il contesto: era dentro alla partita, in un momento di grande tensione. È una sciocchezza, ma può capitare. E purtroppo la sta pagando, sia nella forma psico-fisica sia negli eventi che lo riguardano, dai fischi al rosso in nazionale. Penso che se non si fosse fatto espellere in Bosnia, saremmo ai Mondiali. Adesso è difficile ricostruire la propria immagine in Italia, ma Bastoni resta un bravo ragazzo e un campione. Con o senza di lui, bisogna sistemare la difesa e comprare dei nuovi centrali”.

Ma alla fine, con questo tricolore in più e dopo una vita di tifo, lei ha capito cosa sia davvero l’Inter?

“È divenire, non essere. È attesa, non arrivo. Per questo, è la parte più bella della vita".