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Vergara: “Ero e resto innamorato di Zielinski. Pio Esposito è più piccolo di me ma…”
Nel corso di un'ampia intervista al Corriere della Sera, Antonio Vergara, centrocampista classe 2003 del Napoli, ha parlato dei giovani e dello spazio che hanno in Serie A:
«In Europa i ragazzi a 17 anni giocano in Champions, in Italia si parla tanto di talenti ma forse non siamo pronti culturalmente a considerarli tali. Non chiamateci più giovani, per il calcio non lo siamo. Pio Esposito ha due anni meno di me, è fortissimo. Fisicamente e anche mentalmente. È il futuro dell’Italia».
«Non lo so, già essere andato a cena con Gattuso è stata una soddisfazione. In questo momento ci sono tanti giocatori che meritano la Nazionale. Ma ci credo, lavoro. Provo a migliorare. Gattuso mi ha chiesto di continuare così… ».
«Ci penso tutti i giorni in realtà, ma non mi dà fastidio. Nel calcio accade e neanche di rado. Io ho avuto la tenacia di stare in questo spogliatoio pieno di campioni, con l’idea di fare una formazione. A gennaio potevo andar via, questi erano i programmi… Poi quello che è successo non era prevedibile, però mi sono fatto trovare pronto. Sapevo di avere la stima di Conte».
«Certo, ogni giorno penso che quello che vivo può essere passeggero. Sono contento di riallenarmi con lui. Vede cose che noi non vediamo. E non puoi imparare, neanche copiare».
«Lui ha una cosa che non è comprabile, il carattere. Gioca con una tale aggressività, ma come se fosse nel parco di casa sua».
«Da bambino Messi, inarrivabile. Ero e resto innamorato di Zielinski».
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