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fcinter1908 news interviste Vieira: “Balotelli era un leader. Litigato con Ibra, poi siamo diventati amici. Su Materazzi…”

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Vieira: “Balotelli era un leader. Litigato con Ibra, poi siamo diventati amici. Su Materazzi…”

Andrea Della Sala Redattore 
Ospite di Cronache di Spogliatoio, l'ex centrocampista dell'Inter Patrick Vieira ha parlato del suo rapporto con alcuni giocatori dalla forte personalità

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Ospite di Cronache di Spogliatoio, l'ex centrocampista dell'Inter Patrick Vieira ha parlato del suo rapporto con alcuni giocatori dalla forte personalità

La testata di Zidane a Materazzi, come l'avete vissuta?

"Eravamo dispiaciuti. Difficile essere arrabbiati, Zidane ha dato tantissimo alla Francia. Eravamo dispiaciuti per come era uscito dal Mondiale, non era la sua immagine. Alla fine ha vinto non so se la più forte, ma quella più fortunata". 

Ti aspettavi che Fabregas diventasse così bravo?

"È arrivato all'Arsenal giovanissimo, non era ancora pronto fisicamente. Si vedeva che capiva il calcio, la mancanza di fisico la sopperiva con l'intelligenza di gioco. Non sono sorpreso che faccia l'allenatore. La sua forza è che ha sbagliato pochissimo sui giocatori che ha portato. Posto giusto per un giovane allenatore, hanno soldi, si diverte e sta facendo un gran lavoro". 

Ibra?

"Nostra esperienza non è iniziata bene, abbiamo litigato. Ma questo ci ha avvicinati, da lì c'è stato grande rispetto. La nostra personalità ci piaceva. Siamo rimasti molto legati. Abbiamo litigato perché Ibra in allenamento è molto pesante: se gli dai la palla nei piedi, la vuole sul petto, se gliela dai sul petto la vuole nei piedi, se lo mandi in profondità la vuole vicino... Non è mai contento, ma è una cosa che mi piaceva perché porta il giocatore ad alzare il suo livello. Lui è un vincente, questa mentalità era importante per la squadra. i giocatori devono essere esigenti coi compagni. Ibra fa tanto per crescere per essere più forte. Quando sei così puoi essere esigente con gli altri. Thuram, Henry erano così".

Materazzi?

"Un altro che ho conosciuto e mi è piaciuto tantissimo è Materazzi, lui vuole vincere. Da quando sono arrivato all'Inter avevo una visione negativa di Materazzi, ma la mia visione su di lui è cambiata. Uno che fa gruppo. Meglio da compagno che da avversario".

Balotelli?

"Per me ci sono tanti modi di essere un leader. Mi ricordo molto Mario al City, partita difficile non riusciamo a fare gol, rigore: per battere il rigore devi essere un leader. Ha fatto gol. I giocatori devono prendere le responsabilità sul campo, in quel periodo Balotelli è stato un leader. Ora forse i giocatori sono troppo allenati, per questo manca personalità. Quando il giocatore è sul campo non deve guardare l'allenatore per sapere cosa deve fare. Dobbiamo dare più fiducia e responsabilità ai giocatori. 

Ti piacerebbe tornare ad allenare in Italia?

"Voglio tornare ad allenare, in Italia mi sono sentito bene. Ci sono dei progetti interessanti, importante trovare il progetto giusto. A me piace far crescere i giovani, ma i risultati sono importanti. Serve equilibrio giusto fra i risultati e far crescere i giovani. C'è la volontà di tornare su una panchina".