fcinter1908 news interviste Zamorano: “Inter, basta paura: Chivu la guida. Se Barella e Lautaro fossero un vino…”

news

Zamorano: “Inter, basta paura: Chivu la guida. Se Barella e Lautaro fossero un vino…”

Daniele Vitiello
Daniele Vitiello Redattore/inviato 

Lautaro, invece, è arrivato al top della carriera?

«Diciamo che è in un momento di fiducia totale, gli riesce tutto. Noi attaccanti sappiamo quando tocchiamo il massimo e Lautaro stesso conosce le sue potenzialità gigantesche: può ancora migliorare, ha tutto il tempo per farlo anche perché non lo vedo da nessuna altra parte che non sia l’Inter».

Quale è la dote del Toro che la colpisce di più?

«Tre. La prima: lo stile “guerriero”. Non dà una palla per persa, ed è raro trovare questa fame in una punta. È generoso, altruista: se deve fare 20-30 metri per aiutare, non si tira indietro. Seconda: la capacità di far respirare e sostenere la squadra in qualunque zona del campo. Nei momenti di difficoltà, i compagni sanno che possono appoggiarsi su di lui e Thuram. Terza: il gol nel sangue, nella testa, nel corpo. Lui i gol li respira. In ogni circostanza, dentro o fuori area, ha un radar che gli dice dove sia la porta avversaria».

 

Oltre a Lautaro, chi vede decisivo in questa Inter?

«Come leadership, Lautaro spicca, lo ripeto. Poi mi piace molto pure Barella, fondamentale per dare equilibrio. Magari non ha la stessa capacità del capitano di guidare il gruppo, ma è una bussola pure lui: quando c’è da attaccare, arriva da dietro; quando c’è da difendere, è generoso; quando bisogna farsi sentire, alza la voce».