L'intervista alla Gazzetta dello Sport dell'ex attaccante nerazzurro rimasto nel cuore dei tifosi
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Vini
Lo sa che anche Barella è un fine appassionato di vino come lei?
«Gli manderemo una bottiglia, spero per festeggiare una vittoria. Ama i Grand Cru francesi con uve delicate, attesi per tantissimo tempo in barrique: significa che Nicolò ne sa. A me, però, lui ricorda più un’ottima bottiglia di Malbec: morbida, fine, da trattare con delicatezza, che ti lascia un tocco speciale in gola».
E con Lautaro non brinda?
«Lui è un Negroamaro: uva più scura, grintosa, passionale. Ogni sorso, come ogni gol, è gratitudine alla vita».
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