fcinter1908 news interviste Zanetti: “Inter, ci mancano due punti. Chivu? Quando parla alla squadra…”

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Zanetti: “Inter, ci mancano due punti. Chivu? Quando parla alla squadra…”

Daniele Vitiello
Daniele Vitiello Redattore/inviato 
Le parole del vicepresidente nerazzurro nell'intervista concessa al Corriere dello Sport di oggi

Javier Zanetti, vicepresidente ed ex capitano dell'Inter, ha concesso una lunga intervista al direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni. Questo uno stralcio della loro chiacchierata.

Moratti, Thohir, Zhang e Marotta con Oaktree.

«Moratti è famiglia. Un rapporto, il nostro, che va molto oltre quello tra presidente e giocatore o dirigente. E quando dico Moratti intendo i Moratti, a partire da Massimo». 

Il legame più forte?

«Mourinho, senz’altro, è sempre con me, abbiamo fatto qualcosa di indimenticabile e forse irripetibile. E poi Gigi, che purtroppo non c’è più. Simoni un padre, rendeva tutto semplice. José invece è un leader, molto convincente, persuasivo. Ricordo la prima telefonata». 

Prego.

«Giugno, sto rientrando in Argentina e faccio scalo a Fiumicino. A un certo punto ricevo una chiamata da un numero portoghese. “Sono José Mourinho. Ho appena firmato per l’Inter, sarai il mio capitano, mi scuso se non parlo bene l’italiano”. Lo parlava benissimo. Diretto, leale, un allenatore straordinario».

Simoni il più semplice. E il più complicato?

«Zaccheroni ci faceva fare tanta tattica. Anche un’ora di seguito. Il problema per noi giocatori era riuscire a mantenere la concentrazione per tutto quel tempo».

Chivu l’hai avuto anche come compagno di squadra.

«Cristian è un uomo di rara intelligenza, preparatissimo, un grande motivatore, lo ascolto quando parla alla squadra, arriva subito ai ragazzi. Cerca sempre la prestazione, che l’Inter ha sempre fatto, perfino con l’Arsenal che è la più forte d’Europa. Avremmo meritato di più con Atletico e Liverpool, ci mancano quei due punti».