Nel corso di una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, Nicolò Zaniolo ha parlato di tanti argomenti a partire dalle disavventure extra campo:

news
Zaniolo: “Io non un bad boy, solo ragazzate. Mou maestro, all’Inter con Vecchi…”
"Ragazzate. Qualche ritardo di troppo io e Moise Kean. Ero leggero. Ma sono cambiato. Noi siamo idoli per i bambini, dobbiamo dare esempi positivi".
Baruffe e incomprensioni. Ma può dire di aver fatto vincere una Conference alla Roma, con un gol in finale.
"Un’emozione incredibile. Ma quella coppa è di tutti, non l’ho fatta vincere io. L’abbiamo conquistata dai playoff col Trabzonspor, lavorando da luglio".
Con un tecnico come Josè Mourinho. Che definizione gli dà?
"Maestro. Gestisce alla perfezione, in campo e fuori. Ed è alla mano. Lo sento".
Lei da ragazzino è andato all’Inter. Che ricordo ha?
"Andai prima a Firenze a 10 anni. All’Inter ho vinto tutto a livello giovanile. Dovevo stare in prima squadra, invece giocai più in Primavera e a Stefano Vecchi devo tanto. Mi usava da mezzala".
Ora che ruolo è?
"Una seconda punta. Che gioca più tra le linee. Prima ero più esplosivo e istintivo. Ed ero io contro tutti. Ora ragiono e supporto la punta. Meglio ora".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



