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fcinter1908 news interviste U23, Zuberek: “Sfrutto velocità e fisico. Credo nel sacrificio. Il mio momento più delicato…”

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U23, Zuberek: “Sfrutto velocità e fisico. Credo nel sacrificio. Il mio momento più delicato…”

U23, Zuberek: “Sfrutto velocità e fisico. Credo nel sacrificio. Il mio momento più delicato…” - immagine 1
L'attaccante polacco classe 2004 ha parlato con l'area media del club nerazzurro raccontando un po' di sé
Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 

Attaccante polacco dell'Inter Under23, Jan Zuberek - che è stato accolto dal settore giovanile nerazzurro nel 2021 ed è tornato a giocare con la maglia nerazzurra dopo aver giocato in prestito con la Ternana in Serie B e poi anche con Lecco e Avellino - ha raccontato un po' di sé nel Match-day dell'Inter dedicato alla gara casalinga con il Pisa.

U23, Zuberek: “Sfrutto velocità e fisico. Credo nel sacrificio. Il mio momento più delicato…”- immagine 2

Il ragazzo, classe 2004, ha raccontato quali sono le sue qualità: «Sono una prima punta che sfrutta velocità, fisico e potenza nella protezione della palla e nel tiro. Credo che sacrificarsi per la squadra sia fondamentale, facendo qualche corsa in più che possa aiutare anche in fase difensiva. Ho lavorato e lavoro molto molto sui movimenti in area, sugli smarcamenti e sui duelli aerei. Dal punto di vista caratteriale mi sento cresciuto nella gestione delle emozioni in campo e nel capire i diversi momenti della partita».

Origini

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«⁠Il mio posto del cuore è e sarà sempre la casetta sul lago dei miei genitori dove andavo in estate a pescare con mio nonno e mi allenavo con mio papà. Il sogno di diventare calciatore me l’ha trasmesso mio padre visto che faceva questo di mestiere. È stato lui a portarmi la prima volta a fare un allenamento di calcio ed è stato anche l’allenatore della squadra dove ho giocato all’inizio della mia avventura calcistica», ha aggiunto su come è nata la sua passione per il calcio.

U23, Zuberek: “Sfrutto velocità e fisico. Credo nel sacrificio. Il mio momento più delicato…”- immagine 3

Difficoltà e routine

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E poi ha ancora parlato di un momento molto delicato per lui: «Prima di una partita cerco di trovare sempre tempo per la mia routine di rilassamento respiratorio, poi visualizzo cosa voglio fare in campo e immagino cosa potrebbe succedere durante la gara: questo mi dà la consapevolezza di essere pronto mentalmente per la partita. La sfida più significativa è stata la finale di Supercoppa Primavera. L'avvenimento invece è stato la rottura del legamento crociato, un momento molto difficile che però a lungo termine mi ha dato una carica in più per uscirne più forte di prima».

(Fonte: Matchday)