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Non sono mancati gli episodi arbitrali dubbi nel corso di Milan-Inter. Uno su tutti: il tocco di braccio di Ricci, giudicato non punibile dall'arbitro Doveri e non rivisto dal Var. Una decisione che ha fattp discutere, ma che ha ricevuto l'approvazione dell'Aia. Così scrive il Corriere della Sera: "Se il popolo interista sui social invoca al furto per il mancato rigore assegnato ai nerazzurri per il fallo di mano di Ricci al 95', il designatore Rocchi e l'Aia difendono l'operato della squadra impegnata a San Siro sul derby: Doveri in campo, Abisso al Var e Di Bello Avar. L'episodio non è stato ritenuto punibile dal direttore di gara e il Var non ha richiamato Doveri, causando così la rabbia dell'Inter.
A bocce ferme, i vertici arbitrali hanno assolto Doveri per questi motivi: Ricci stava correndo verso la propria porta e il movimento del braccio non era volto ad aumentare il volume del corpo. Ha tentato di ritrarre subito il braccio per evitare l'impatto. Il braccio non è fuori sagoma rispetto alla traiettoria del pallone".
"Di certo la mancanza di una linea comune nella direzione arbitrale ha causato finora una pioggia di proteste di allenatori. In tal senso era parecchio atteso il vertice nella sede della Lega di A, annunciato dal presidente Ezio Simonelli, fra Gianluca Rocchi con i tecnici e i dirigenti. Invece il 23 marzo il designatore incontrerà in via Rosellini solo i presidenti: l'obiettivo della Lega è procedere per gradi e capire prima in quale direzione si intende andare".
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