Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex bomber dell'Inter Spillo Altobelli ha parlato dell'uscita dalla Champions e dell'obiettivo scudetto

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Altobelli: “Inter, dimentica la Champions: ora scudetto e Coppa Italia. Grande futuro per Pio”
Con quella eliminazione l’Inter può chiudere ancora prima la pratica scudetto?
«Il distacco di 10 punti è molto difficile da recuperare per il Milan. L’Inter in campionato sta dimostrando da mesi di essere la più forte, quella che gioca meglio, che ha più idee e tanti cambi a disposizione. E ora non gli resta che raggiungere questo traguardo. Lo deve ai tifosi. Anzi, questi traguardi perché allo scudetto aggiungo la Coppa Italia. Sarebbe una “doppietta” incredibile».
Farebbe dimenticare anche la mancata qualificazione agli ottavi di Champions?
«Questa penso sia stata già superata. L’Inter è una squadra che sa guardare avanti e, anzi, guai pensarci ancora, è una pagina che adesso va archiviata, dimenticata. In Europa la concorrenza è ben diversa rispetto a quella “nostrana”. Ripeto, abbiamo campionato e Coppa Italia da conquistare e io ci metterei la firma a vincere questi due trofei ogni anno».
Come si spiega questa Inter a due facce? Fragile in Europa e imbattuta da novembre in Serie A.
«È la domanda che ci facciamo tutti: possibile che ci sia questa differenza? Ma penso che possa dipendere anche dal turnover che è una dinamica che non mi piace. Io farei giocare sempre e solo i migliori».
A proposito di formazione, senza Lautaro lì davanti ora c’è da rivedere qualcosa in ogni partita.
«L’assenza del capitano è un gran dispiacere, quando non c’è si sente. Ma abbiamo visto come un giocatore come Pio stia riuscendo a ottenere più spazio senza farlo rimpiangere troppo. Parliamo di uno che avrà un futuro bellissimo in questa squadra».
C’è da aspettarsi qualcosa in più da Thuram?
«È un ottimo giocatore anche lui ma ultimamente alcuni acciacchi non l’hanno fatto rendere al meglio. Io lo aspetto».
Un po’ come Dumfries, che sta tornando.
«È praticamente come un nuovo acquisto per questa seconda parte di stagione. Corre per due, mette palloni in mezzo, è un elemento che ti cambia le partite».
Il derby dell’8 marzo, in caso di vittoria dell’Inter, darà il colpo di grazia al campionato?
«Con quei dieci punti di vantaggio… Ma io dico che se anche l’Inter dovesse perderlo, quei potenziali 7 punti sarebbero comunque un distacco troppo importante in questa fase. Diciamo però che il derby è sempre la partita dell’anno a prescindere dalla classifica».
L’accoppiata scudetto più Coppa Italia al primo anno da allenatore dell’Inter consegnerebbe Chivu alla storia: se l’aspettava uno scenario di questo tipo a inizio stagione?
«Sinceramente mi ha stupito. Ma si è fatto trovare pronto, ed è questa l’unica cosa che conta, oltra al fatto che evidentemente la scelta della società l’estate scorsa è stata davvero azzeccata. Sta dimostrando di essere un allenatore di livello, sa far giocare la squadra, dà spazio a tutti. Al suo primo anno in una squadra così importante ha saputo essere all’altezza. Nella storia dell’Inter c’era già, per quello che ha fatto da calciatore e per i risultati ottenuti in Primavera. Ma quello che si fa con la prima squadra è tutt’altra cosa».
Nell’Inter di Chivu anche lei si sarebbe divertito…
«Penso proprio di sì. Ho cambiato tanti allenatori ma ho sempre fatto tanti gol. E penso che anche Lautaro si sarebbe trovato bene con me».
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