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Altobelli: “Italia, senza cuore si va a casa. Io punto su Pio Esposito”

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Il pensiero dell'ex attaccante nerazzurro sulla nazionale di Gattuso nell'intervista concessa oggi a TuttoSport
Daniele Vitiello
Daniele Vitiello Redattore/inviato 

Anche Spillo Altobelli tiene le dita incrociate. La possibilità di rivedere finalmente l'Italia al mondiale passa dal risultato di stasera contro l'Irlanda del Nord a Bergamo. Ne ha parlato l'ex attaccante dell'Inter nell'intervista concessa oggi al quotidiano TuttoSport:

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«Sono più di 11 anni che non giochiamo una partita del Mondiale, quindi io penso che questa squadra debba fare di tutto, anche di più, per riuscire a raggiungere l’obiettivo qualificazione. Essere eliminati farebbe male a tutta l’Italia e a tutto il mondo del calcio del nostro Paese. Credo che gli Azzurri scenderanno in campo con la concentrazione giusta, consapevoli di che partita sia questa. E valga lo stesso per l’eventuale finale. Sono assolutamente convinto che la differenza con le altre nazionali ci sia, noi abbiamo degli ottimi giocatori. Ma badi bene, questa è una partita dove non contano tecnica e tattica, conta soprattutto il cuore. Se ce l'hai, lo devi mettere in campo e centrare il risultato, se non ce l'hai, stiamo a casa».

Gattuso punterà su un mini blocco Inter. 

«Bastoni, Barella, Dimarco e Pio Esposito stanno facendo molto bene con la maglia nerazzurra, ma adesso gioca l'Italia, non gioca l'Inter. Sono affiatati e primi in classifica in Serie A. Ma qui gioca l'Italia, lo ripeto. Tutti insieme devono cercare il modo e un motivo in più per vincere queste partite».

Pio Esposito e Palestra possono essere quelli che sono stati Paolo Rossi e Cabrini nella Coppa del Mondo giocata nel 1978 in Argentina?  

«Non farei questi paragoni perché se cominci a comparare qualche giocatore a Paolo Rossi o qualche difensore a Cabrini semplicemente non ci sta, questo perché stai parlando di due fuoriclasse in senso assoluto, sono inimitabili. Poi attenzione, Pio Esposito mi piace tantissimo per come gioca, interpreta la partita, per come si muove in area di rigore, per voglia e volontà, è un calciatore che mi appassiona. Quindi io mi auguro che riesca a fare in nazionale quello che fa anche con l'Inter. Palestra entrerà in un momento difficile, in uno spareggio Mondiale, dovrà dimostrare le sue qualità. Ma sono sicuro che la fiducia di Gattuso gli farà bene, solitamente tutti i giocatori forti all'esordio fanno delle belle partite».

Quali giocatori possono essere decisivi per portarci al Mondiale? 

«Direi Pio Esposito e Barella. Donnarumma? Lui è il portiere, speriamo che lavori poco e possa neutralizzare tutto quanto».

E che gli attaccanti segnino. Retegui e Kean potrebbero partire dal 1’. 

«Parliamo di due buoni giocatori, che quando sono scesi in campo con la Nazionale hanno fatto bene, ma io continuo a puntare su Pio Esposito».