"Non la nuova struttura immaginata dalla FIGC ma al massimo una riforma light". Così il quotidiano La Repubblica parla dell'anno più difficile per gli arbitri e di una riforma che viene in pratica cancellata. A fronte dell'incertezza per la qualificazione al Mondiale, "la Federazione in questo momento non ha la forza per imporre lo stravolgimento dell'AIA".

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Repubblica – Arbitri, riforma cancellata. Via Open VAR? Non solo. A rischio anche Ref Cam e…

"In più i club di Serie A sono divisi e se Lotito e De Laurentiis sono contrari alla riforma AIA anche chi è favorevole ritiene che non sia il momento opportuno", spiega il quotidiano che riporta le parole di un dirigente tra quelli favorevoli alla riforma ma che resta anonimo: «Non si fanno riforme ad una settimana dai play-off».
"Si prende tempo almeno fino ad aprile quando si capirà di più sul futuro di Zappi e se la squalifica dovesse essere confermata a quel punto la FIGC lavorerebbe su nuove riforme sulla composizione della squadra arbitrale e sui contratti", spiega il giornale.
Verrebbe poi cancellato Open Var, come ha fatto apertamente capire Gravina, un'idea che nasce dal fatto che gli arbitri si sono sentiti offesi dei vertici che vanno in televisione ad ammettere gli errori. Le tv chiedono anche l'obbligo di pubblicare tutti gli audio della sala Var per non essere accusati dai tifosi di nascondere verità scomode. Potrebbero anche sparire gli annunci al pubblico fatti durante le partite sulle varie revisioni VAR con le spiegazioni dell'arbitro che parla ai tifosi e poi la ref cam che sono le immagini riprese dalla prospettiva dell'arbitro. Insomma grossi passi indietro in quello che era stato un tentativo per rendere trasparente il lavoro dei direttori di gara in campo.

Gli errori ci sono, come c'erano in passato. Ma adesso sono commentati e spiegati anche ai tifosi e il dibattito e le polemiche si allungano. "Tutti nell'Aia sono consapevoli del rischio di un terremoto. Orsato e Braschi, emanazioni dell'attuale vertice, durante un meeting tecnico in una sezione emiliana hanno sfiorato discorsi che qualcuno ha interpretato come il prologo di una campagna elettorale. Si, perché dalla prossima stagione, a meno di un'assoluzione di Zappi, si cambia. Ma la prima domanda è: chi sarà il nuovo designatore? Il contratto di Gianluca Rocchi scade agiugno e allo stato attuale lui per primo non pare disponibile a restare. Alla Figc piace Roberto Rosetti, designatore Uefa, sostenitore di un Var meno invasivo, come piace ai club. Ma riportare il dirigente torinese in Italia è un'operazione difficilissima. Soprattutto nell'incertezza attuale", conclude il quotidiano.
(Fonte: La Repubblica)
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