- Squadra
- Calciomercato
- Coppa Italia
- Video
- Social
- Redazione
news
Getty Images
Sarà uno dei duelli chiave di Milan-Inter. Due elementi cardine delle rispettive squadre, ma che stanno vivendo una stagione diametralmente opposta. Da una parte Adrien Rabiot, uno dei trascinatori dei rossoneri; dall'altra Nicolò Barella, da tempo lontano dagli standard a cui ha abituato negli anni. La Gazzetta dello Sport presenta questa sfida: "A guardarli adesso, qui e ora, il paragone risulterebbe improponibile. Nicolò Barella sta attraversando uno dei momenti peggiori della carriera mentre Adrien Rabiot ha scoperto che dopo i 30 anni si gioca meglio. Eppure, davanti a due signori del centrocampo, è sempre meglio non affidarsi troppo alle percezioni del breve periodo. La qualità e l'orgoglio sono componenti ineliminabili del cocktail chiamato Campione. E possono risalire la corrente del bicchiere improvvisamente, con quel sapore forte che annulla il resto della miscela".
"Si ritroveranno a contendersi le stesse zolle di campo, Barella dal centrodestra dell'Inter contro Rabiot sul centrosinistra del Milan. Un duello di politica calcistica tra due pilastri nazionali, l'Italia di qua e la Francia di là, abituati a gestire la rivalità proprio come fosse una questione da derby. Si tratta di due leader naturali. Il primo addirittura indosserà la fascia di capitano, in assenza di Lautaro".
"Stasera a San Siro però i 10 punti di differenza in classifica non peseranno. Non più dei sei derby consecutivi senza vittorie per l'Inter, almeno. È la partita più bella e attesa proprio perché i confini tecnici saranno ritoccati dalla solidità emotiva. Sotto questo aspetto Rabiot e Barella sono il meglio che si possa desiderare in una squadra: date palla a loro, che sapranno come trattarla anche quando è diventata una sfera di fuoco della quale liberarsi il prima possibile. Senza disdegnare, quando è lecito, di andare all'attacco per provare a risolvere i problemi in prima persona".
© RIPRODUZIONE RISERVATA