Il quotidiano Libero quest'oggi ha deciso di parlare nelle sue pagine di sport di Alessandro Bastoni, difensore dell'Inter e della Nazionale italiana, che accentuando una caduta quando si è sentito toccare da Kalulu, nella gara contro la Juve, ha indotto l'arbitro ad ammonirlo. E siccome era la seconda ammonizione della partita, ad estrarre il cartellino rosso. Da allora, il giocatore ha affrontato con l'Inter due trasferte e in tutte e due le trasferte sono arrivati fischi nei suoi confronti da parte del pubblico di Lecce e di Como.

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Senaldi: “Bastoni? I campioni si distinguono per due cose. Fischi sono medaglie al petto se…”

Del calciatore e di quanto sta accadendo ha parlato sul quotidiano anche il direttore Pietro Senaldi. "Alessandro il grande. Da quando è diventato campione d'Italia in tuffi, Bastoni viene fischiato in ogni campo di serie A. Per chi considera il tifoso da curva l'ultimo stadio del genere umano, è la riprova che i moralisti vivono di istinti belluini. Come i giustizialisti, implacabili sono con i nemici", si legge.
"Il difensore dell'Inter resta però imperturbabile alla gragnuola di contestazioni che dimostra che ha la stoffa del campione, oltre che del simulatore. I numeri uno nel calcio si distinguono per due cose: attirano l'odio dei supporter avversari, e quindi vengono fischiati a ogni occasione buona, e ma riescono a giocare ugualmente come nulla fosse, avendo i nervi più saldi dei cervelli dei tifosi che il criticano. Alessandro è grande perché ha entrambe queste doti, oltre quella della consapevolezza. Sa che quei fischi sono medaglie al petto: se fosse un Kalulu qualsiasi, il suo gesto poco sportivo sarebbe già in cavalleria. Invece quel tutto non sarà mai scordato, perché con se stesso, il campione ha lanciato anche la sua squadra oltre l'ostacolo. Verso un traguardo incancellabile", conclude il giornalista.
(Fonte: Libero)
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