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Capello: “Inter, fai attenzione: il campionato non è chiuso. La Champions inciderà, Allegri…”

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Della lotta scudetto e del vantaggio dell'Inter ha parlato, sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, l'ex tecnico Fabio Capello
Andrea Della Sala Redattore 

Della lotta scudetto e del vantaggio dell'Inter ha parlato, sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, l'ex tecnico Fabio Capello

"Il campionato italiano non è ancora chiuso. Ho sentito le parole di Antonio Conte dopo la sconfitta ai rigori contro il Como, l’altro ieri, e credo fossero dovute alla sconfitta. «Non parlatemi di scudetto, ci sono nove punti di distacco dall’Inter e abbiamo problematiche serie»: l’allenatore del Napoli ha esposto la sua visione molto negativa, ma ci sono ancora tante partite da giocare, con tanti scontri diretti. Calma... Non voglio certo insinuare che l’Inter non stia giocando bene – questo è fuori discussione -, ma c’è ancora tanto da fare prima di poter dichiarare già chiuso il campionato. Dopo una sconfitta si vede tutto nero: capisco Conte ed è difficile essere positivi soprattutto visto che i nerazzurri stanno dimostrando di non avere crepe e di aver imboccato la strada giusta, però la squadra di Cristian Chivu deve stare ancora molto attenta proprio a causa degli scontri diretti e delle sei squadre – Como compreso – che corrono per la Champions League. Credo poi che possa esserci anche uno scollamento tra quanto Conte dice e quanto pensa davvero, anche perché affermare il contrario - che il campionato è aperto - dopo la sconfitta in Coppa Italia avrebbe trasmesso un significato distorto. Tutti pensano che l’Inter sia favorita. Per come gioca e per come riesce ad affrontare tutte le partite con grande qualità, in primis, e massima concentrazione, ma ci sono ancora le coppe per i nerazzurri, a differenza per esempio di Napoli e Milan. Non è un dettaglio".

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"La rosa di Chivu è indubbiamente molto buona e i suoi giocatori performano sempre, compresi quelli che vengono schierati quando la partita e più semplice e il tecnico fa turnover: questo significa che l’allenatore è entrato nella testa dei suoi. Tra le inseguitrici terrei d’occhio i rossoneri, in particolare: sono i più vicini in classifica, stanno crescendo e stanno mostrando ottime cose. Massimiliano Allegri dichiara giustamente di pensare alla Champions League però credo che, considerando le prossime partite in programma, se fossi in lui un pensierino all’inseguimento dei cugini lo farei. L’incidenza delle coppe può diventare molto importante, anche se adesso Chivu sta pure recuperando dei calciatori fondamentali dopo aver superato molto bene le difficoltà dovute alle loro assenze".

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"Ecco, sabato Inter-Juventus avrà un’importanza cruciale: vedere i bianconeri fare risultato sarebbe una bella risposta alle parole di Conte e darebbe un po’ di fiducia alle inseguitrici. Sarà una partita molto importante a livello psicologico, bisogna vedere come le due squadre la affronteranno anche per via dei playoff di Champions League in programma qualche giorno più tardi. Mi ricordo bene queste partite, sono troppo importanti sotto tutti gli aspetti: battere l’Inter ti rende più forte psicologicamente anche per gli impegni successivi, a prescindere dalla classifica. È proprio un discorso psicologico, perché è la testa che consuma più energie di tutto e quindi queste possibilità possono essere di grandissimo aiuto. Tornando al Napoli, bisogna riconoscere a Conte che gli sono mancati calciatori importanti e non gli si può certo dar torto quando fa riferimento alle “problematiche serie”. Si sono fatti male Di Lorenzo - che era un trascinatore -, McTominay, De Bruyne, Lukaku, Anguissa… Sotto questo aspetto è stato sfortunatissimo. L’ultima citazione se la merita la Roma, che è tra le squadre che è cresciuta di più e ora pensa anche di aver trovato il centravanti, con Malen. No, la Serie A non è ancora chiusa".