"Per riuscirci - ed è lì che insiste il romeno -, non bisogna ripetere gli errori dell’andata: al Maradona a ottobre i nerazzurri precipitarono nella buca preparata ad arte, caddero mani e piedi nella trappola contiana. Anziché governare un match trasformato in corrida dai rivali, persero i nervi e l’intelletto sul più bello. Quel secondo tempo napoletano, a detta del tecnico nerazzurro, è stato il peggiore in assoluto di tutta la stagione proprio perché i suoi avevano smesso di pensare al campo: errore capitale per chi deve tenere la testa sullo scudetto. Stavolta non dovrà succedere, anzi proprio dalla tenuta psicologica e nervosa della squadra passa la possibilità di superare definitivamente il tabù di tutti i tabù, quello degli scontri diretti. Contro le rivali storiche l’Inter non ne vince dalla notte della seconda stella di aprile 2024. Da allora zero successi contro Milan, Juventus e Napoli: in 13 incroci appena 6 pareggi, il resto solo sconfitte. Contro gli azzurri, prima dello scivolone del 25 ottobre, almeno aveva messo in cascina tre pareggi".
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