fcinter1908 news rassegna stampa Inter, Chivu lavora sulla tenuta nervosa: “Da giorni ad Appiano ripete un concetto semplice”

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Inter, Chivu lavora sulla tenuta nervosa: “Da giorni ad Appiano ripete un concetto semplice”

Andrea Della Sala Redattore 
Il tecnico dell'Inter sa dell'importanza della sfida e vuole la squadra totalmente concentrata sull'impegno di domenica senza distrazioni

Il tecnico dell'Inter Chivu sa dell'importanza della sfida e vuole la squadra totalmente concentrata sull'impegno di domenica senza distrazioni.

"Non inizierà adesso a esasperare tutti, se stesso e gli altri. Non userà i toni da tregenda del collega scudettato in arrivo a San Siro, anzi in pubblico preferirà sempre la parola gentile, la nobile arte del fair play, l’elogio del divertimento contrapposto alla paura. Tra le quattro mura di Appiano, però, il mite Cristian Chivu sa cambiare registro se serve, può diventare verde di rabbia come Hulk pur di vincere finalmente contro un rivale per il titolo. Da giorni il tecnico nerazzurro ripete ai suoi un concetto semplice e rotondo, lo ha approfondito ancora di più ieri, alla luce della mancata vittoria del Diavolo, secondo assist di giornata dopo quello di Conte contro il Verona. A guardare la classifica, l’occasione contro il Napoli è diventata la più ghiotta che ci sia: sarebbe un delitto non spedire i campioni in carica a -7 e, contestualmente, non mandare un messaggio al Milan che adesso si è leggermente staccato", sottolinea La Gazzetta dello Sport.

"Per riuscirci - ed è lì che insiste il romeno -, non bisogna ripetere gli errori dell’andata: al Maradona a ottobre i nerazzurri precipitarono nella buca preparata ad arte, caddero mani e piedi nella trappola contiana. Anziché governare un match trasformato in corrida dai rivali, persero i nervi e l’intelletto sul più bello. Quel secondo tempo napoletano, a detta del tecnico nerazzurro, è stato il peggiore in assoluto di tutta la stagione proprio perché i suoi avevano smesso di pensare al campo: errore capitale per chi deve tenere la testa sullo scudetto. Stavolta non dovrà succedere, anzi proprio dalla tenuta psicologica e nervosa della squadra passa la possibilità di superare definitivamente il tabù di tutti i tabù, quello degli scontri diretti. Contro le rivali storiche l’Inter non ne vince dalla notte della seconda stella di aprile 2024. Da allora zero successi contro Milan, Juventus e Napoli: in 13 incroci appena 6 pareggi, il resto solo sconfitte. Contro gli azzurri, prima dello scivolone del 25 ottobre, almeno aveva messo in cascina tre pareggi".